LINEE GUIDA ANTICOVID19 PER VILLAGGI TURISTICI HOTEL SPIAGGE RISTORANTI PISCINE

Fase 2 emergenza COVID19: anche in questa occasione, gli esperti di Handy Superabile ONLUS, da 14 anni impegnati nel turismo inclusivo, collaborando con Amministrazioni Pubbliche ed Operatori Turistici di prestigio, come Alpitour e Francorosso (“Special Guest”), hanno deciso di aiutare il settore turistico italiano a ripartire, con soluzioni e suggerimenti che tutelano la sicurezza di tutti i viaggiatori, anche di chi ha una disabilità, e permettono a stabilimenti balneari, hotel, ristoranti e bar di riprendere l’attività, senza subire ulteriori penalizzazioni.

Le linee guida del Governo, sulle misure di distanziamento minimo, per strutture balneari e ristoranti, non spiegano come far rispettare le distanze di sicurezza stabilite, di 1 metro fra persone e di 10 mq per le postazioni di ombrellone, e, soprattutto non vi sono informazioni su quali accorgimenti adottare per evitare il rischio di aggregazione, e di probabile sconfinamento fra gli ombrelloni e fra i tavoli al ristorante.
Le soluzioni proposte da Handy Superabile, invece, sono più efficaci nel contrastare la diffusione del virus e, soprattutto, rassicurano i cittadini sulla loro sicurezza e le loro ansie, incoraggiandoli così a prenotare.

Si tratta di particolari accorgimenti, che vanno oltre quanto stabilito dal Governo, e che, pur rispettando il protocollo nazionale evitano, nelle spiagge, sconfinamenti dei bagnanti fra postazioni di ombrelloni, mentre ai ristoranti/bar concedono la possibilità di mantenere gli stessi tavoli.

LINEE GUIDA ANTICOVID19 VILLAGGI TURISTICI E ALBERGHI IN PDF SFOGLIABILE
Stefano paolicchi

VIDEO HANDY SUPERABILE

www.handysuperabile.org/aderisci/




GUIDA TURISTICA FIRENZE

Guida turistica di Firenze: cosa vedere nella culla del Rinascimento?

guida turistica firenzeGuida turistica di Firenze: quali sono le tappe imperdibili durante un weekend nel capoluogo toscano? Principale centro culturale d’Italia e d’Europa tra il XIII e il XIV secolo, Firenze è conosciuta anche come la culla o la ‘perla’ del Rinascimento italiano, perché qui sono nati e hanno operato i più grandi maestri di quel periodo, dal Brunelleschi al Verrocchio, da Donatello a Sandro Botticelli, a Leonardo, originario della vicina frazione di Vinci.

La città è tra le mete d’arte del nostro Paese preferite dai viaggiatori italiani e stranieri. Nel 2018, secondo l’ultimo Rapporto IRPET sul Turismo, sono state 13.480.283 le presenze turistiche registrate a Firenze e nelle aree limitrofe, con una crescita del 4,6% rispetto all’anno precedente.

Vero e proprio museo a cielo aperto, Firenze ospita ad ogni angolo luoghi d’arte, dai grandi musei alle chiese, alle biblioteche, tanto che un weekend non è sufficiente per visitarli tutti; ecco quelli da non perdere se avete a disposizione un paio di giorni da trascorrere nella città toscana.

 

Cosa vedere a Firenze: Palazzo Vecchio

Simbolo politico di Firenze, Palazzo Vecchio domina Piazza della Signoria, con la sua torre – la torre di Arnolfo – alta ben 94 metri. Il nucleo più antico risale al periodo compreso tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento: fu progettato dall’architetto Arnolfo di Cambio per ospitare il Priore e il Gonfaloniere di Giustizia, sulle rovine di un palazzo appartenuto alla famiglia ghibellina degli Uberti. Attuale sede del Comune e di un ricco Museo, la struttura racchiude sette secoli di storia: tra il Quattrocento e il Cinquecento fu ampliata e divenne sede della Signoria e dimora ducale – motivo per il quale assunse il nome di Palazzo della Signoria, per poi diventare Palazzo Vecchio quando la famiglia ducale si trasferì a Palazzo Pitti, nel 1565. All’ingresso si trovano le statue del Marzocco e di Giuditta e Oloferne – entrambe le copie originali si trovano al Museo del Bargello – di Donatello e la copia del celebre David di Michelangelo, la cui versione originale è conservata alla Galleria dell’Accademia.

Nel Cinquecento Giorgio Vasari trasformò gli interni del palazzo in reggia. Il Museo oggi racchiude numerosi spazi che meritano di essere visti, tra cui troviamo:

  • Il Salone dei Cinquecento, costruito nel 1495, per volere di Girolamo Savonarola. Nel 1563-65 Vasari innalzò il soffitto a cassettoni decorandolo con 42 riquadri celebrativi, ricchi di simboli religiosi, nel cui centro compare l’apoteosi di Cosimo I. Tra le opere principali della sala ricordiamo il Genio della Vittoria di Michelangelo e il ciclo delle Fatiche di Ercole.

 

  • Lo Studiolo di Francesco I, a cui si accede dal Salone dei Cinquecento. Chiamato anche Tesoretto, è una piccola stanza senza finestre progettata dal Vasari e da Vincenzo Borghini, fittamente ricoperta da dipinti e stucchi. I pannelli ovali alle pareti sono le porte di armadi in cui Francesco I custodiva gioielli, medaglie e altri oggetti preziosi.

 

  • Il Quartiere di Eleonora, al secondo piano, progettato dal Vasari per la moglie di Cosimo I, Eleonora di Toledo, dalla quale si accede alla Cappella di Eleonora, interamente affrescata dal Bronzino.

 

  • I resti del teatro romano di Florentia, risalenti al I-II secolo d.C.: si trovano sotto Palazzo Vecchio e sono venuti alla luce durante una campagna di scavo che si è conclusa nel 2010.

 

  • Il Camminamento di Ronda: da qualche anno è possibile accedere al Camminamento di Ronda e alla Torre di Arnolfo, su prenotazione, per godere del magnifico panorama sulla città. Particolarmente suggestiva la visita notturna.

 

Guida di Firenze: la Galleria degli Uffizi

guida turistica firenze uffiziLa Galleria degli Uffizi, nell’omonimo piazzale, a pochi metri da Palazzo Vecchio, occupa il primo e il secondo piano dell’edificio costruito tra il 1560 e il 1580 su progetto di Giorgio Vasari, un maestoso fabbricato di stile dorico retto da un porticato fatto di colonne e pilastri, che inizia da Via della Ninna per arrivare fino al Lungarno Diaz. Gli Uffizi sono tra i musei più famosi del mondo, grazie alle grandiose collezioni di sculture e di pitture dal Duecento al Settecento, tra cui capolavori di Giotto, Botticelli, Leonardo, Michelangelo, Caravaggio. Voluti da Cosimo I de’ Medici per ospitare gli uffici amministrativi e giudiziari, col tempo accolsero le numerose collezioni private dell’illustre famiglia. Fu Pietro Leopoldo di Lorena, nel 1769, a riordinare le collezioni e ad aprire la Galleria al pubblico.

  • Il percorso inizia al secondo piano: i corridoi, dai soffitti decorati, ospitano sculture, busti e sarcofagi di epoca romana insieme a ritratti di personaggi famosi, rispettando la sistemazione che fu voluta da Francesco I. Tra le sale più importanti vanno citate quella di Giotto (sala 2), con la Madonna col Bambino in trono, angeli e santi; la sala Botticelli (10-14), con i capolavori dell’artista toscano, la Nascita di Venere e la Primavera; la Tribuna (sala 18), a pianta ottagonale, realizzata dal Buontalenti, che ospita il primo nucleo museale degli Uffizi concepito per la raccolta delle opere d’arte e della natura che simboleggiano il Cosmo e i suoi elementi. Altre sale da non perdere sono la 35, con tre dipinti di Leonardo che furono realizzati per edifici di culto – L’Annunciazione, L’Adorazione dei Magi e il Battesimo di Cristo – e la 41, “Michelangelo e dei Fiorentini”, con la Sacra Famiglia michelangiolesca, nota come Tondo Doni, e la Madonna col Bambino e San Giovannino detta Madonna del Cardellino di Raffaello Sanzio.

 

  • Al primo piano, tra le numerose sale, si trovano quelle che accolgono le opere del Correggio (Riposo durante la fuga in Egitto con San Francesco, sala 71), Tiziano (Venere di Urbino, Flora, Ritratto di Eleonora Gonzaga, sala 83) e Caravaggio (Sacrificio di Isacco, Bacco, sala 90).

Nel cuore di Firenze: le Cappelle Medicee

Le Cappelle Medicee sono museo statale sin dal 1869, ma la loro storia è legata a quella dell’attigua Basilica di San Lorenzo, una delle più antiche di Firenze – fu consacrata infatti nel 393 d.C. – che i Medici, nel 1418, resero la loro chiesa di famiglia. Le Cappelle costituiscono il mausoleo della dinastia dei Medici: al piano terra si trovano la Cripta, dove sono sepolti numerosi Granduchi di Toscana con le loro famiglie, e la Cripta lorenese, che accoglie le spoglie dei Lorena e il monumento funebre a Cosimo De’ Medici. Al piano superiore si trovano i due spazi più rilevanti sotto il profilo storico e artistico:

  • la Cappella dei Principi, fastosa cappella ottagonale a cupola, rivestita di marmi e pietre preziose (lapislazzuli, madreperle, quarzi) provenienti dall’Opificio delle Pietre Dure. Sulle pareti si aprono sei nicchie che ospitano i sarcofagi dei Granduchi e le statue in bronzo dorato di Cosimo II e Ferdinando I;

 

  • la Sagrestia Nuova, cappella sepolcrale dei Medici, progettata da Michelangelo nel 1521-24. In essa sono contenuti i sepolcri medicei scolpiti dallo stesso Michelangelo tra il 1524 e il ’33 e ricoperti da possenti gruppi scultorei: il sepolcro di Lorenzo, sovrastato dalle statue dell’Aurora e del Crepuscolo e da quella dello stesso Duca di Urbino in vesti di trionfo, e il sepolcro di Giuliano, Duca di Nemours, sotto le statue del Giorno e della Notte e di Giuliano stesso, anch’egli in vesti di vincitore. Di fronte all’altare, sopra un cassone marmoreo con le salme di Lorenzo e Giuliano si trova una statua della Madonna col Bambino, anch’essa opera di Michelangelo.

 

Il Complesso Monumentale dell’Opera di Santa Maria del Fiore

Tra Piazza San Giovanni e la vicina Piazza del Duomo sorge il grandioso complesso costituito dalla Cattedrale di Santa Maria del Fiore con la Cupola del Brunelleschi e l’antica Basilica di Santa Reparata, il Battistero di San Giovanni, il Campanile di Giotto e il Museo dell’Opera del Duomo.

  • La Cattedrale rappresenta la terza chiesa più grande del mondo – dopo San Pietro a Roma e San Paolo a Londra –, con i suoi 153 metri di larghezza, 90 di larghezza e 90 di altezza. Progettata da Arnolfo di Cambio, fu costruita a partire dal 1296, sopra l’antica Basilica paleocristiana di Santa Reparata. Dopo la morte di questi, i lavori ripresero nel 1334, quando fu nominato capomastro Giotto che si occupò prevalentemente della costruzione del campanile, al quale subentrò Andrea Pisano fino al 1348, anno in cui la peste decimò la popolazione di Firenze. Il modello definitivo della chiesa è quello che fu proposto nel 1367 da diversi architetti e pittori, tra cui Taddeo Gaddi e Neri di Fioravante. Il nome di Santa Maria del Fiore fu attribuito al duomo nel 1412, come omaggio al giglio, simbolo della città. L’imponente facciata fu realizzata da Emilio De Fabris alla fine dell’Ottocento, per riprodurre lo stile decorativo fiorentino del 1300, riscontrabile nel Campanile e sulle porte laterali della Cattedrale.

 

  • L’imponente Cupola ottagonale che sovrasta il Duomo fu realizzata tra il 1420 e il 1434, su progetto di Filippo Brunelleschi, vincitore nel 1418 di un concorso bandito dall’Opera di Santa Maria del Fiore. La grande innovazione introdotta dal Brunelleschi fu quella di voltare la Cupola senza armature, utilizzando una doppia volta con intercapedine. L’interno è decorato con affreschi di Giorgio Vasari e Federico Zuccari raffiguranti il Giudizio Universale, realizzati dal 1572 e il 1579.

 

  • La Cripta di Santa Reparata. I resti dell’antica basilica paolecristiana, risalente probabilmente al 405 d.C., furono riportati alla luce durante una campagna di scavi eseguita dal 1965 al ’73. Ad essa si accede dall’interno del Duomo, tramite una scala posizionata fra il primo e il secondo pilastro del lato destro della navata centrale. Tra gli elementi di spicco vi sono il pavimento, con i nomi dei 14 donatori di origine latina che finanziarono la costruzione, formato da un mosaico policromo con decorazioni geometriche, tra cui la croce. Tra le numerose lastre tombali ritrovate qui durante gli scavi quella di Filippo Brunelleschi.

 

  • Il Campanile, alto84,70 metri e largo 15, come la Cattedrale è rivestito di marmi bianchi, rossi e verdi. La costruzione fu avviata nel 1334 da Giotto, che morì tre anni dopo, e proseguita da Andrea Pisano, che completò i primi due piani rispettando il progetto giottesco. Le formelle esagonali e le losanghe, che portano il contributo di Alberto Arnoldi, esprimono il concetto dell’ordinamento universale e la storia della Redenzione: la Creazione, i Pianeti, le Virtù, le Arti Liberali, i Sacramenti. Tra le statue dei Patriarchi e dei Profeti – i cui originali si trovano nel Museo dell’Opera del Duomo – spicca il gruppo del Sacrificio di Isacco di Donatello. Dopo gli anni della peste, il Campanile fu terminato da Francesco Talenti nel 1359, che realizzò i finestroni dei livelli alti, con bifore di gusto senese e trifore timpanate, e una grande terrazza protesa verso l’esterno a oltre 400 scalini da terra, che offre una splendida visuale sulla città.

 

  • Il Battistero di San Giovanni, che sorge di fronte alla Cattedrale, così come appare oggi, è l’ampliamento di un battistero primitivo del IV-V secolo. È a pianta ottagonale, rivestito di lastre di marmo bianco e verde di Prato risalenti all’XI-XII secolo. Presenta tre splendide porte bronzee: la Porta Sud realizzata tra il 1330 e il 1336 da Andrea Pisano, che mostra nei venti scomparti superiori gli episodi della vita del Battista e nei restanti otto le Virtù cristiane; la Porta Nord, che rappresenta nelle venti formelle superiori scene del Nuovo Testamento e nelle otto formelle inferiori gli Evangelisti e i quattro Padri della Chiesa; la Porta Est, detta da Michelangelo la Porta del Paradiso, realizzata durante il Rinascimento da Ghiberti e dai suoi aiuti, tra cui Luca della Robbia. All’interno si nota subito il mosaico della cupola, dominato da Cristo giudice con scene del Giudizio Universale.

 

  • Il Museo dell’Opera del Duomo, su 6mila metri quadrati di superficie articolati in 28 sale e tre piani, custodisce oltre 750 opere di scultura monumentale fiorentina. La sua missione è quella di preservare in maniera adeguata le opere realizzate per gli esterni e gli interni del Battistero, della Cattedrale e del Campanile, tra cui, ad esempio, la Maddalena di Donatello e l’Altare d’argento, che in origine erano collocate nel Battistero. Nel Museo si trovano statue e rilievi medievali e rinascimentali in marmo, bronzo e argento dei maggiori artisti del tempo, come Arnolfo di Cambio, Andrea Pisano, Lorenzo Ghiberti, Donatello, Luca della Robbia, Antonio Pollaiuolo, Andrea del Verrocchio e Michelangelo Buonarroti.

 

Il Complesso di Santa Maria Novella

A breve distanza dalla Stazione centrale di Firenze sorge Piazza Santa Maria Novella, che ospita il complesso omonimo, composto dalla Basilica e dal Cimitero degli Avelli, gestiti dall’Opera per Santa Maria Novella, e dal Museo, gestito invece dal Comune di Firenze. Le origini sono molto antiche: già nel VI secolo d.C. si aveva notizia di un oratorio alle porte di Firenze chiamato Sancta Maria inter vineas (fra le vigne), dal X secolo conosciuto con il nome di Santa Maria Novella. Qui giunsero agli inizi del 1200 i frati Domenicani, tuttora presenti, che ampliarono l’edificio e costruirono il convento, che alla fine del XIII secolo diventò sede dello Studium Generale, università riconosciuta in tutto il mondo Cristiano, e nel XIV realizzarono la biblioteca. Dal 2012, è possibile visitare l’intero complesso grazie ad un accordo fra Fondo Edifici di Culto e Comune di Firenze.

  • La Cattedrale di Santa Maria Novella rappresenta una vera miniera d’arte: tra i capolavori di maggior rilievo custoditi al suo interno ricordiamo l’imponente Crocifisso di Giotto, dipinto nel 1288-89, che pende al centro della navata, sopra gli scalini che separano la navata inferiore da quella superiore; l’affresco della Trinità del Masaccio, nella terza arcata della navata di sinistra, al posto dell’altare, del XV secolo; il Crocifisso ligneo del Brunelleschi, nella Cappella Gondi, che secondo il Vasari fu scolpito nel 1400 come ‘risposta’ al Crocifisso di Donatello conservato a Santa Croce; il grande ciclo di affreschi con le storie della vita della Vergine, quelle tratte dai Vangeli apocrifi, le storie dedicate a San Giovanni Battista, patrono di Firenze, opera di Domenico Ghirlandaio – aiutato da numerosi artisti tra i quali lo stesso Michelangelo per un breve periodo –, nella Cappella Tornabuoni o Cappella Maggiore. Merita una menzione la mirabile facciata marmorea, tra le opere principali del Rinascimento fiorentino, ma completata soltanto nel 1920: i lavori della facciata, così come la vediamo oggi, furono avviati nella seconda metà nel Quattrocento da Leon Battista Alberti, che innestò gli elementi geometrici della filosofia platonica, molto in voga a Firenze, come il triangolo, il cerchio, il quadrato, il rettangolo, sul preesistente impianto gotico.

 

  • Il Museo di Santa Maria Novella è un complesso di costruzioni gotiche appartenenti al convento dei Domenicani: il Chiostro dei Morti, chiamato così perché cominciò ad essere utilizzato principalmente per le sepolture subito dopo la sua costruzione, tra il XIII e il XIV secolo; il Chiostro Verde, costruito a metà del XIV secolo sulla parete nord della Basilica, con le Storie della Genesi dipinte su tre dei quattro lati, che comprendono le scene del Peccato Originale e del Diluvio di Paolo Uccello. E, ancora, il Cappellone degli Spagnoli, a cui si accede dal Chiostro Verde, sala capitolare dell’antico convento domenicano, interamente ricoperto da affreschi del pittore Andrea di Bonaiuto. Dal Chiostro Verde si accede successivamente alla Cappella degli Ubriachi, dal nome di una famiglia nobile fiorentina, e al Refettorio, con la grande tela di Alessandro Allori raffigurante l’Ultima Cena. Fa parte del complesso, infine, il celebre Chiostro Grande, caratterizzato da 56 archi semicircolari, costruito fra il 1340 e il 1360 grazie al contributo di alcune famiglie fiorentine illustri. Le pareti furono dipinte con affreschi raffiguranti la vita di San Domenico e di altri frati dell’ordine e della vita di Gesù; la Sala Grande del Chiostro ospitò Leonardo Da Vinci durante gli studi preparatori della Battaglia di Anghiari.

 

Guida di Firenze: il Museo della Fondazione Scienza e Tecnica

firenze itinerari toscanaNon si trova tra i percorsi turistici più frequentati, ma merita una visita il Museo della Fondazione Scienza e Tecnica, nata nel 1987 per iniziativa della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Firenze, con il supporto dell’allora Istituto e Museo di Storia della Scienza, oggi Museo Galileo, per promuovere la cultura scientifica e tecnologica. La struttura sorge in Via Giuseppe Giusti, in un’ala dell’edificio costruito tra il 1884 e il 1891 per ospitare l’Istituto Tecnico Toscano – attuale Istituto Galileo Galilei –, fondato da Leopoldo II nel 1850, per formare figure professionali nei campi dell’agricoltura, dell’artigianato e dell’industria nascente.

Il Museo è costituito da una collezione unica in Italia di raccolte naturalistiche, strumenti scientifici, modelli di macchine, prodotti manifatturieri, fondi librari, per un totale di oltre 50mila oggetti. Esso comprende il Gabinetto di Fisica, con oltre duemila oggetti relativi alla meccanica, all’acustica, alla termologia, all’elettricità e al magnetismo, tra le collezioni più complete d’Europa per quanto riguarda gli strumenti della fisica nell’Ottocento; il Gabinetto di Storia Naturale, con ricche collezioni di minerali, reperti zoologici e fossili, per un totale di 47mila campioni. E infine il Planetario: il nuovo Planetario Digistar Lite, acquisito grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, consente di esplorare oggetti celesti anche molto lontani, mentre la mappa 3D dell’Universo permette di navigare nello spazio, tra galassie e sistemi planetari, come se si fosse a bordo di un’astronave.

 

Le guide turistiche di Firenze di Handy Superabile

Per garantire ai turisti con esigenze speciali informazioni sicure e validate sull’accessibilità dei principali luoghi d’arte fiorentini, Handy Superabile, impegnata da anni nella creazione di percorsi di autonomia ed integrazione sociale con particolare attenzione al turismo inclusivo, ha realizzato diverse guide turistiche di Firenze. I report di Palazzo Vecchio, Galleria degli Uffizi, Cappelle Medicee, Santa Maria del Fiore, Santa Maria Novella, Museo della Fondazione Scienza e Tecnica sono scaricabili gratuitamente in pdf dal sito www.handysuperabile.org, nella sezione “ricerca strutture”.

Le guide di Firenze sono state realizzate nell’ambito di Firenze SuperAbile, il progetto di Handy Superabile – sostenuto dalla Fondazione Cassa e Risparmio di Firenze, Fondazione Il Cuore Si Scioglie, Federalberghi Firenze e FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) – che porterà alla realizzazione di una guida completa, multimediale e cartacea della città. I report sono pensati per i viaggiatori con disabilità motoria e per i non vedenti: all’interno, oltre alle notizie di natura storica e artistica, sono contenute informazioni validate dagli esperti di turismo accessibile dell’associazione, che vanno dai trasporti ad altre indicazioni utili – presenza di info-point, farmacie e ospedali –, fino all’accessibilità di strade, piazze e monumenti, per consentire a tutti di pianificare la propria vacanza in totale sicurezza.

 

PAROLE CHIAVI MAGGIOREMENTE RICERCATE

weekend a firenze cosa vedere
cosa vedere a firenze gratis
cosa vedere a firenze in mezza giornata
cosa vedere a firenze in poco tempo
cosa vedere a firenze in un giorno itinerario a piedi
cosa vedere a firenze in una settimana
cosa vedere a firenze di sera
cose da fare a firenze per giovani
esperienze da fare a firenze
weekend a firenze cosa vedere
cosa fare a firenze in mezza giornata
cosa vedere a firenze in poco tempo
cosa vedere a firenze in un giorno itinerario a piedi
cosa fare a firenze la sera
cosa fare a firenze bambini




GUIDA TURISTICA DI PISA

Guida turistica di Pisa: cosa vedere nella città della Torre Pendente?

Una guida turistica di Pisa alla scoperta di itinerari e luoghi d’arte della bella città toscana. Conosciuta nel mondo per la celebre Torre Pendente, Pisa rappresenta un’autentica miniera di cultura e di storia: patria di Galileo Galilei, che proprio dalla Torre condusse i suoi famosi esperimenti sulla caduta dei gravi, e del matematico Leonardo Pisano, detto Fibonacci, la città fu una prospera repubblica marinara tra il XI e il XV secolo e, grazie alle sue attività marittime, godette anche dell’indipendenza politica. Pisa è sede di due delle università più prestigiose del mondo: la Scuola Superiore Sant’Anna e la Scuola Normale Superiore, rispettivamente al 149esimo e al 152esimo posto nella classifica 2020 dei migliori atenei stilata dal magazine britannico Times Higher Education (The), che ha valutato più di 1300 università in 92 Paesi.

Ecco le tappe da non perdere durante un weekend o un soggiorno più lungo a Pisa.

 

Guida turistica di Pisa: itinerari e luoghi d’arte da non perdere

  • “Tuttomondo” di Keith Haring. In Via Zandonai, a circa 400 metri dalla stazione ferroviaria di Pisa Centrale, si trova il gigantesco e coloratissimo murales “Tuttomondo”, realizzato nel 1989 dal writer statunitense Keith Haring, sulla parete posteriore del convento dei frati Servi di Maria, nella Chiesa di Sant’Antonio Abate. L’opera, restaurata di recente, raffigura trenta personaggi incastrati come in un puzzle, che simboleggiano l’armonia e la pace nel mondo. L’artista realizzò il murales dopo aver conosciuto a New York lo studente pisano Piergiorgio Castellani, che lo invitò a visitare la sua città; fu uno degli ultimi lavori di Haring, che morì nel 1990.
  • Borgo Stretto. Chiamato dai pisani semplicemente “Borgo”, è una delle zone più antiche e caratteristiche della città, oggi vivace centro della vita notturna grazie alla presenza di bar e locali. Su entrambi i lati della strada sorgono edifici del XIV e XV secolo e portici su colonne con capitelli. Al centro del Borgo c’è Piazza delle Vettovaglie, sede del mercato alimentare e di numerose osterie e trattorie.
  • Piazza dei Cavalieri. La piazza, antico fulcro della vita repubblicana, recentemente ristrutturata, prende il nome dal quartier generale dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano voluto da Cosimo I De’ Medici – a cui rende omaggio una statua al centro della piazza –, il Palazzo dei Cavalieri o della Carovana. Il Palazzo oggi è sede della prestigiosa Scuola Normale Superiore, fondata nel periodo napoleonico e considerata tra le migliori università del mondo. Piazza dei Cavalieri ospita anche la Chiesa dei Cavalieri di Santo Stefano, situata a destra della Scuola Normale, e il Palazzo dell’Orologio, in fondo, con un’originale facciata composta da due corpi riuniti in una grandiosa arcata, adattamento del Vasari di un edificio più antico.
  • Piazza dei Miracoli. Camminando lungo Via Santa Maria, restaurata di recente e trasformata in zona pedonale, si accede a Piazza del Duomo, detta anche Piazza dei Miracoli, Patrimonio dell’Umanità Unesco, dove ha sede il mirabile complesso architettonico simbolo di Pisa, che si scorge in lontananza in tutta la sua maestosità. Il complesso è formato dall’imponente Cattedrale di Santa Maria Assunta, la cui costruzione fu avviata nel 1064 e che fonde elementi classici, normanni, bizantini e arabi dovuti alle influenze derivanti dai commerci marittimi pisani; il Battistero romanico, il più grande d’Italia con i suoi oltre 107 metri di circonferenza; il Camposanto, detto anche Vecchio Cimitero Monumentale di Pisa, dove sono seppelliti i più illustri personaggi pisani. E naturalmente la Torre, alta 55 metri, con 294 scalini, che rappresenta il Campanile del Duomo; la sua caratteristica inclinazione si deve al cedimento del terreno che si manifestò subito dopo l’inizio dei lavori per la costruzione – nel 1173 –, che per questo motivo durarono oltre due secoli. In Piazza del Duomo ha sede, inoltre, il Museo delle Sinopie, in cui sono conservati disegni preparatori degli affreschi – le sinopie, appunto – che ricoprivano le pareti del Camposanto Monumentale realizzati da artisti trecenteschi tra cui Taddeo Gaddi e Benozzo Gozzoli; le sinopie vennero alla luce dopo un incendio che scoppiò a seguito di un bombardamento, durante la Seconda Guerra Mondiale.

 

Cosa vedere a Pisa: i Lungarni

guida turistica di pisa in un giornoSono le vie pisane che costeggiano il fiume Arno: passeggiando per i lungarni si gode di una vista d’insieme sull’architettura della città, oltre ad incrociare, lungo il percorso, diversi gioielli dell’arte pisana. Eccone alcuni:

  • Palazzo dei Medici, sul Lungarno Mediceo. Evoluzione di un’antica casa-torre appartenuta, nel XI secolo, al nobile Albitone, negli anni il Palazzo ha avuto diversi proprietari – i Casapieri, prima, e gli Appiano, dopo – per poi passare ai Medici nel 1441. Nel 1550, con i lavori di modernizzazione, venne probabilmente realizzato il primo esempio a Pisa di finestre ‘inginocchiate’ – dette così perché il davanzale poggia su due sostegni sporgenti che assomigliano a delle gambe –, adoperando il costoso marmo di Carrara al posto della più comune pietra forte fiorentina. Nel 1784, dopo che Francesco I ebbe progettato il Palazzo Reale, i Medici cedettero il palazzo a Jacopo Finocchietti. Con la ristrutturazione neogotica dell’ingegnere Ranieri Simonelli – su incarico dalla Marchesa Vittoria Spinola, figlia morganatica di Vittorio Emanuele II – l’aspetto rinascimentale fu stravolto e le finestre del primo e del secondo piano furono sostituite dalle attuali bifore e trifore. Il palazzo oggi è sede della Prefettura.

 

  • La Chiesa, l’ex Monastero e il Museo Nazionale di San Matteo, sul Lungarno Mediceo. Nell’XI secolo, sulle fondamenta di un tempio precedente, sorsero la Chiesa e il Monastero Benedettino femminile di San Matteo in Soarta. La chiesa, in stile romanico pisano, dopo vari rimaneggiamenti fu ristrutturata nei primi anni del 1600, in seguito ad un incendio, e lo spazio destinato alle monache fu diviso da quello per i fedeli; l’interno fu decorato nel Settecento da Giuseppe e Francesco Melani con affreschi barocchi, tra cui la “Gloria di San Matteo” nella volta. Della struttura originaria dell’ex monastero, abbandonato dalle monache dopo la soppressione degli ordini monastici, restano soltanto alcune murature medievali, alterate da trasformazioni di epoca moderna e dai restauri del secondo dopoguerra; dal 1866 al 1940 qui fu insediato il carcere giudiziario cittadino, con importanti modifiche strutturali. Dal 1949 nell’ex convento ha sede il Museo Nazionale di San Matteo, uno dei principali musei europei di pittura su tavola (secoli XI-XV) e di ceramica islamica (secoli X-XII), con una considerevole quantità di ceramiche di area mediterranea. Di grande valore è la sezione dedicata ai codici miniati, con esemplari dei secoli XII e XIV. La collezione di scultura lapidea comprende capolavori di Nicola Pisano e Donatello; le raccolte di scultura in legno e di pittura vantano oltre 200 opere realizzate tra gli inizi del XII secolo e l’età moderna, da noti artisti tra cui Simone Martini e Masaccio.

 

  • Palazzo Reale, sul Lungarno Pacinotti. Per la costruzione del Palazzo Reale, che avvenne tra il 1583 e il 1587 per volere di Francesco I de’ Medici, su progetto dell’architetto fiorentino Bernardo Buontalenti, furono inglobati alcuni edifici già esistenti, tra cui la torre del Cantone, ancora visibile, dalla quale Galileo Galilei mostrò a Cosimo II de’ Medici l’utilizzo del telescopio da lui realizzato. Attualmente, nelle sale del piano nobile, la struttura ospita il Museo Nazionale di Palazzo Reale, in cui sono conservati gli arazzi e gli arredi usati dai Medici per adornare le sale del palazzo. Tra le opere di maggior rilievo i ritratti dei principali esponenti della casata, tra cui quello di Eleonora di Toledo – moglie di Cosimo I de’ Medici – realizzato dal Bronzino, dello stesso Cosimo, copia dal fiammingo Iustus Sustermans, ritrattista ufficiale dei Medici, e di Ferdinando de’ Medici in veste di cardinale, ritratto da Alessandro Allori. Tra le collezioni private figurano opere attribuite a Rosso Fiorentino e il “Miracolo dei due impiccati”, di un giovanissimo Raffaello.

 

  • Chiesa di Santa Maria della Spina, sul Lungarno Gambacorti. Chiamata così per una spina della corona di Cristo che vi era esposta, ora conservata nella Chiesa di Santa Chiara, Santa Maria della Spina rappresenta un gioiello dell’architettura gotica. Costruita nel 1230, fu dapprima un piccolo oratorio votivo, e nel 1322 fu ampliata su decisione del Comune di Pisa. A pianta rettangolare, rivestita di marmi policromi, sulla facciata esterna presenta tre guglie divise al centro da un pilastro, che regge una Madonna col Bambino tra due angeli. L’interno, con soffitto in legno, presenta al centro del presbiterio la Madonna della Rosa e le figure di San Pietro e di San Giovanni Battista, attribuite ad Andrea e Nino Pisano.

 

Pisa, un passaggio sul Ponte di Mezzo

Attraversando Pisa non può mancare un passaggio sul Ponte di Mezzo, antico ponte pisano lungo 89 metri, ricostruito dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, che ‘divide’ idealmente la città in due parti: la zona di Mezzogiorno, con il Lungarno Gambacorti e il Lungarno Galileo Galilei, e quella di Tramontana, con il Lungarno Pacinotti e il Lungarno Mediceo. L’ultimo sabato di giugno, il Ponte di Mezzo è teatro del Gioco del Ponte, un torneo popolare di origine seicentesca che si disputa tra le due contrade pisane, Mezzogiorno e Tramontana. La manifestazione storica si articola in due momenti: il Corteo Storico sui Lungarni e la battaglia, ambientata, appunto, sul Ponte, che vede le due contrade contendersi la conquista di quest’ultimo, spingendo un carro da una parte all’altra finché uno dei due contendenti non riesce a immetterlo nella zona dell’avversario.

  • Nei pressi del Ponte di Mezzo, in piazza XX Settembre,che si affaccia sul Lungarno Gambacorti unendosi al Ponte, è obbligata una tappa alle Logge di Banchi. Costruite tra il 1603 e il 1605 per volere di Ferdinando I De’ Medici, Granduca di Toscana, furono sede del mercato della lana e della seta, dei banchi di cambio e infine del mercato delle granaglie. Il loggiato fu costruito distruggendo parte del quartiere medievale, con le tipiche case-torri, dimora delle famiglie benestanti. Dell’impianto seicentesco rimane oggi solo il primo ordine di arcate con i pilastri in bugnato, rivestiti di marmo; il primo piano fu ristrutturato nel 1865, quando assunse la forma cuspidata a timpano che conserva tuttora. Nel 1925, mediante una convenzione tra il Comune di Pisa e l’imprenditore bolognese Cleopatro Cobianchi, fu realizzato un albergo diurno in stile liberty, ricavato scavando una serie di locali seminterrati, che ospitava docce, stanze da bagno con vasca, un barbiere, servizi di manicure e pedicure, una lavanderia, e che fu chiuso dopo l’alluvione del 1966. Restaurate nel 2000, dopo decenni di abbandono, le Logge oggi ospitano ogni secondo fine settimana del mese il mercato dell’antiquariato e del modernariato.

 

  • Accanto alle Logge di Banchi sorge il Palazzo Gambacorti, attuale sede del Municipio. La storia del palazzo ebbe inizio a metà dell’XI secolo, con la realizzazione di una casa-torre. Alla fine del Trecento la famiglia Gambacorti, che apparteneva alla ricca nobiltà mercantile pisana, realizzò un nuovo palazzo, con una facciata in stile gotico. Sul retro esiste anche una facciata seicentesca, con finestroni con timpani semicircolari e un portale con lo stemma dei Medici. Nel Quattrocento il Palazzo divenne sede di una magistratura pubblica, i Consoli del Mare, della Dogana e successivamente dei Priori cittadini. Nel 1533 tornò ad essere privato, passando alla famiglia Del Tignoso, che lo ingrandì inglobando i due edifici ai due lati. Nell’Ottocento ospitò l’Archivio di Stato, la Caserma del Corpo dei Pompieri e della Guardia Comunale.

 

Guida di Pisa: la passeggiata lungo le mura

Nel 1154 prese il via la costruzione delle mura di Pisa, nella parte di Piazza del Duomo, allo scopo di proteggere la Cattedrale e il futuro Battistero; i lavori terminarono nel 1284, con il completamento delle mura nell’area della Cittadella Vecchia, un’antica fortezza edificata all’esterno delle mura. La pietra impiegata inizialmente fu la panchina, una specie di tufo, sostituita in seguito da un calcare grigiastro proveniente da San Giuliano. Recuperate grazie al progetto PIUSS, con il contributo della Comunità Europea tramite la Regione Toscana e il cofinanziamento della Fondazione Pisa e del Comune di Pisa, le mura medievali oggi sono fruibili dai visitatori tramite un percorso a terra e offrono una vista privilegiata sulla città, con 20mila metri quadrati di verde, pista ciclopedonale, videosorveglianza e illuminazione.

 

 

 

Guida turistica di Pisa: i tesori nascosti

Oltre ai luoghi d’arte e alle mete più note e frequentate, Pisa custodisce tanti tesori ‘nascosti’, chiese e siti culturali meno noti ma che vale la pena visitare durante un fine settimana nella città toscana. Eccone alcuni:

  • Il Museo delle Navi Antiche Pisane. Il 16 giugno 2019, dopo un percorso di ricerca e restauro durato vent’anni, è stato aperto al pubblico il Museo delle Navi Antiche di Pisa, un vero e proprio gioiello che racconta un millennio di commerci, navigazioni, vita di bordo e storia della città di Pisa. Il museo, allestito all’interno degli Arsenali Medicei sul Lungarno Ranieri Simonelli, vanta quasi 5.000 metri quadri di superficie espositiva e 47 sezioni divise in 8 aree tematiche, nelle quali sono esposte sette imbarcazioni di epoca romana, databili tra il III secolo a.C. e il VII secolo d.C., di cui quattro sostanzialmente integre, e circa 800 reperti. La concessione del museo è affidata alla Cooperativa Archeologia, che ha seguito negli ultimi anni lo scavo archeologico e il restauro delle navi e dei reperti, sotto la direzione scientifica di Andrea Camilli, responsabile di progetto per la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Pisa e Livorno.

 

  • La Basilica di San Pietro Apostolo. Detta anche Basilica di San Piero a Grado, dalla frazione di Pisa in cui è ubicata, fu costruita nell’XI secolo sui resti di un tempio paleocristiano, nel luogo in cui, secondo la tradizioni, arrivò San Pietro durante un viaggio dall’Egeo verso Roma. A pianta rettangolare, la chiesa costituisce un mirabile esempio di romanico pisano, è in pietra tufacea e marmo pisano. All’interno è custodito un ciclo di affreschi dedicato a San Pietro, dell’artista lucchese Deodato Orlandi.

 

  • La Certosa di Calci. Chiamata così dal nome del comune che la ospita – Calci, appunto, nella Val Graziosa – alle pendici del Monte Pisano, la Certosa di Pisa fu fondata nel 1366, come monastero dell’ordine certosino di San Bruno, per volere dell’arcivescovo di Pisa Francesco Moricotti e con il sostegno di ricche famiglie pisane dell’epoca. La valle in cui è ubicato il comune di Calci, precedentemente detta ‘buia’, conquistò l’appellativo di ‘piena di grazia’ proprio dopo la fondazione della Certosa. Nel periodo napoleonico il convento fu soppresso, per poi essere nuovamente abitato e abbandonato definitivamente dai monaci nel 1969. Dal 1972 la Certosa, che ha l’aspetto di un maestoso edificio barocco, è Museo Nazionale: sono aperti al pubblico gli ambienti dedicati alla vita eremitica, il chiostro grande, la chiesa e le cappelle, il refettorio e il capitolo. La parte con i locali di servizio del monastero – il granaio, il frantoio, le lavanderie, i cortili di servizio – è affidata dal 1979 all’Università di Pisa ed è sede del Museo di Storia Naturale.

 

Il Parco di Migliarino, San Rossore e Massacciuccoli

Pisa non è soltanto sinonimo di arte: oltre a quello culturale, la provincia di Pisa vanta un ricchissimo patrimonio naturalistico. Per coloro che vogliono concedersi una vacanza più lunga nella città toscana, immergersi nella natura alle porte di Pisa è la scelta giusta per ritemprare il corpo e la mente: la meta ideale è costituita dal Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, una vasta area protetta che si estende sulla fascia costiera delle province di Pisa, Lucca e Livorno; la riserva si caratterizza per una straordinaria varietà di paesaggi, tra spiagge, boschi e zone di macchia mediterranea. Ecco le aree che fanno parte della provincia di Pisa:

  • Ex Tenuta Presidenziale di San Rossore. A San Rossore, frazione di Pisa a pochi chilometri dal centro abitato, sorge la Tenuta di San Rossore, un’area di 4.800 ettari che fu dapprima proprietà del Re d’Italia – dall’anno dell’Unità, nel 1861 – e successivamente del Presidente della Repubblica, fino al 1999, anno in cui fu ceduta alla Regione Toscana. Il nome è dovuto ad un monastero che sorse in questa zona durante il Medioevo, dedicato al martire cristiano Lussorio, poi diventato ‘Rossore’. Nella tenuta cresce una fitta vegetazione spontanea, che comprende zone di macchia sub-mediterranea e boschi di caducifoglie delle foreste originarie; lungo la costa sono presenti alte dune di sabbia che delimitano la tenuta vicino al mare. La fauna è composta principalmente da cinghiali e daini. Meta privilegiata dai toscani per pic-nic e scampagnate, la tenuta offre l’opportunità di lunghe passeggiate, per esempio nel sentiero “Sabrina Bulleri”, che presenta viali pianeggianti in terra battuta; vengono inoltre organizzate per i turisti numerose escursioni, a piedi, a cavallo, in bici e in trenino. Nella zona delle Cascine Nuove ci sono ancora oggi i singolari abbeveratoi per dromedari, introdotti in Toscana da Ferdinando II De’ Medici, nel 1622, e presenti a San Rossore fino agli anni Settanta del Novecento. Nel 1829 il Granduca Leopoldo II fece realizzare nella tenuta una pista per le corse a cavallo; l’ippodromo è tuttora esistente e ospita gare ippiche di livello internazionale. Fa parte della tenuta anche la spiaggia del Gombo.

 

  • La Tenuta di Tombolo. È una vasta tenuta di 5.000 ettari che occupa la fascia costiera del Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, a sud di San Rossore, tra l’Arno e il comune di Calabrone. Il ‘tombolo’ rappresenta il confine biologico tra le foreste litoranee della Toscana occidentale e quelle mediterranee, a sud di Livorno. Si tratta di un ambiente estremamente eterogeneo, che comprende aree agricole, siti culturali – la Basilica di San Pieto a Grado fa parte della tenuta –, pinete e boschi. Appartengono alla tenuta due Oasi WWF, quelle del Bosco di Cornacchiaia e delle Dune di Tirrenia, sul mare; il territorio è anche destinazione di vacanze estive, grazie alla presenza di numerosi stabilimenti balneari attrezzati nei comuni di Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone.

 

 

La guida turistica di Pisa accessibile di Handy Superabile

Per i turisti con esigenze speciali che desiderano trascorrere qualche giorno nella città toscana, Handy Superabile, Onlus impegnata da anni nella creazione di percorsi di autonomia ed integrazione sociale, con una specifica attenzione al turismo inclusivo, ha pubblicato due guide turistiche di Pisa con informazioni dettagliate sull’accessibilità. Realizzate con il contributo della Banca di Pisa e Fornacette, le guide di Pisa sono scaricabili gratuitamente in pdf dal sito internet di Handy Superabile, ai link www.handysuperabile.org/property/guida-turistica-di-pisa e www.handysuperabile.org/property/guida-mura-di-pisa/, e contengono informazioni validate dagli esperti di turismo accessibile dell’associazione, che vanno dai trasporti all’accessibilità di strade, piazze e monumenti, fino alla segnalazione di ospedali, farmacie e punti di informazione turistica. Le guide turistiche di Pisa di Handy Superabile, pensate in particolare per i viaggiatori con disabilità motoria e per i non vedenti, contengono tutte le indicazioni utili per consentire loro di pianificare la loro vacanza in totale sicurezza, senza il timore di ‘sorprese’ all’arrivo.




TURISMO E DISABILITA’

Progetto Itaca a Pisa Turismo e disabilità:

online la mappatura di 100 strutture cittadine

“Un marchio per l’accessibilità turistica”

turismo accessibile ITACAIl Progetto nasce da un “partenariato pubblico e privato, impegnato a trovare soluzioni innovative in tema di piena accessibilità turistica per tutti nell’area transfrontaliera composta da Toscana, Liguria, Sardegna e Corsica, per dare una risposta concreta al superamento di tutte le barriere architettoniche, fisiche e culturali per fare in modo da aprire o rafforzare in questo modo nuove nicchie di mercato.

Il lavoro, cominciato nella primavera 2017, ha coinvolto Enti, operatori, associazioni di disabili e del territorio, che hanno collaborato per creare un sito web e una app. (Itaca) con gli itinerari turistici di Pisa con piena accessibilità.

Nel mese di maggio 2018 è stato pubblicato on line il sito http://www.itacaturismoaccessibile.it che contiene una mappa interattiva con gli itinerari turistici accessibile del Progetto I.TA.CA.

I punti di interesse sono stati censiti dall’associazione di disabili Handy Superabile che ha verificato, anche attraverso sopralluoghi e fotografie, l’accessibilità di musei, chiese, alberghi, bar, farmacie e servizi pubblici. Per ognuno è stata redatta una scheda di accessibilità, in alcuni casi corredata da virtual tour, che rende ancora più visibili le caratteristiche di accessibilità. Le strutture aderenti al progetto riceveranno un Marchio turistico di “ospitalità accessibile” con un preciso regolamento da sottoscrivere.

La webmap per l’accessibilità costituisce una piattaforma transfrontaliera in cui punti di interesse ed itinerari anche per persone con disabilità sono stati inseriti in modo da creare un unico strumento di ‘turismo per tutti’ nel territorio costiero compreso fra Toscana, Liguria, Sardegna e Corsica, che include anche le linee di collegamento aeree, ferroviarie e marittime.

Per quanto riguarda Pisa, la webmapp scaricabile dal sito: http://www.itacaturismoaccessibile.it/#/?map=14/43.7149/10.4083, contengono al momento 100 punti di interesse, dislocati in 5 itinerari turistici.

Uno attraversa la città, dall’aeroporto Galilei fino a Piazza del Duomo, mentre gli altri 4 sono dedicati ai quartieri storici: Sant’Antonio, Santa Maria, San Francesco, San Martino”. Un traguardo importante, che dimostra l’impegno per rendere alla nostra città una grande accessibilità.

RELAZIONE PIANO OPERATIVO DI ACCESSIBILITA’

DEL PROGETTO “ITACA (Itinerari Turistici Accessibili e Aperti)

Questo Progetto rivolto all’accessibilità turistica si rivolge alle provincie costiere di Toscana, Liguria, Sardegna, Corsica e Alpi Costa Azzurra. Avrà una durata di due anni e vede coinvolti più partner: oltre alla Sds pisana, la Regione Sardegna, l’Ufficio del Turismo di Ajaccio,turismo accessibile pisa itaca Confcommercio di La Spezia, la cooperativa Cellarius, Radio Toscana e l’emittente radiofonica francese SFR. Questa iniziativa di cooperazione europea “Itaca” intende valorizzare un’idea di turismo innovativo, sostenibile e con informazioni di accessibilità, che mira a promuovere e sviluppare un’offerta turistica adatta a tutte le esigenze.

L’obiettivo principale è quello di creare un marchio turistico transfrontaliero di ospitalità accessibile. Il marchio sarà rilasciato a strutture idonee (alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari, luoghi turistici) secondo criteri da definire a partire da un protocollo congiunto tra enti, operatori e associazioni delle cinque regioni. Sono previsti inoltre la creazione di un portale web con una mappa on-line degli itinerari con accessibilità e una App per smartphone per trovare le strutture che avranno eliminato le barriere architettoniche, e che si saranno attrezzate per persone con disabilità che avranno il marchio, oltre alla realizzazione di quattro nuovi itinerari turistici tra Italia e Francia. Il progetto prevede anche una campagna di comunicazione istituzionale mirata alla diffusione e alla condivisione di informazioni sull’accessibilità di territori e servizi, in particolare per le persone diversamente abili.

Ancora oggi infatti una persona con disabilità che desidera uscire di casa od organizzare un viaggio si trova a doversi scontrare con una triste realtà fatta di barriere architettoniche, dove, troppo spesso, diventa difficile poter fruire dei servizi e delle strutture turistiche, e balneari, presenti sul nostro territorio, sia per mancanza di informazioni sull’accessibilità e sia per difficoltà di fruizione di alcuni servizi.

Questi momenti vengono vissuti dalle persone con disabilità in maniera sofferta ed umiliante, al punto che si trovano costretti a rinunciare.

Il problema riguarderebbe 3 milioni di persone con disabilità in Italia, il 6 % della popolazione Italiana (dati Istat 2003) e circa 50 milioni di persone nella Comunità Europea (fonte UNWTO – Organizzazione delle Nazioni unite per il Turismo).

Il progetto costituisce una iniziativa importante ed unica, a livello europeo, volta a realizzare una reale mappatura dell’accessibilità, da parte dei soggetti con diversa disabilità, coinvolgendo tutta la filiera turistica della città di Pisa.

Siamo grati alla Società della Salute della Zona Pisana, ente capofila del ‘Progetto, di aver affidato alla nostra associazione, il compito di realizzare tale mappatura di accessibilità.

Nella prima parte del progetto il nostro team di esperti in materia di accessibilità universale, ha il compito di verificare l’accessibilità a 360°, per le diverse tipologie di disabilità, del sistema di trasporti, delle strutture turistiche ricettive, bar, ristoranti, farmacie, attraverso un primo itinerario turistico che tocca siti di interesse turistico-culturale.

Di seguito gli step da seguire nelle varie fasi del progetto di accessibilità:

  • Il primo step consisteva nell’incontrare prima i responsabili del progetto di accessibilità, per discutere del piano operativo e delle modalità di realizzazione del progetto, partendo proprio dal 13/10/17 con la conferenza regionale sulla disabilità a campi Bisenzio, con la presentazione ufficiale del progetto “Itaca”, e seguendo così altri incontri presso la Camera di Commercio, e presso la Società della salute di Pisa. Successivamente ci siano incontrati, il 31/1/18 anche con i responsabili degli Assessorati al Turismo e dei Servizi sociali del Comune di Pisa, e le varie associazioni di disabili, di categoria balneari, albergatori e commercianti per spiegare nel dettaglio le modalità di realizzazione del programma di interventi che avevamo concordato e per avere un supporto durante la nostra attività di monitoraggio.

  • Secondo step: somministrazione di un questionario/scheda di accessibilità, con parametri pre­impostati, per turisti con disabilità o esigenze speciali, alle strutture turistiche – anche direttamente tramite nostri incaricati – per un primo screening e selezione delle strutture che risultano con maggiore accessibilità e meritevoli di una verifica più approfondita. Il questionario della Sardegna, che ci era stato proposto presentava diverse criticità, per cui ci è stato difficile integrarlo senza apportare le dovute e necessarie modifiche. Affinché il questionario di accessibilità fosse facilmente compilabile e intuitivo, abbiamo dovuto creare questionari/schede specifiche per le diverse disabilità, e specifiche per singole categorie (musei/chiese, itinerari, strutture ricettive, bar/ristoranti).

  • Terzo step: Verifica dell’accessibilità, per le persone con disabilità o con esigenze speciali (disabili motori/sensoriali, anziani, intolleranti alimentari), di un itinerario turistico che attraversa tutta la città, nel centro storico, dalla Piazza della Stazione fino alla Piazza del Duomo. Nel percorso proposto esperti di Handy Superabile visiteranno tutti i siti di interesse turistico-storico-culturale, cinema, teatro, strutture ricettive, farmacie, ristoranti e bar, musei, chiese (presenza di servizi igienici per disabili), e ne valuteranno l’effettiva accessibilità e fruibilità, descrivendone facilitazioni e barriere architettoniche. Ad oggi abbiamo già verificato numerose strutture turistiche, musei ed itinerari e stiamo inviando ai responsabili del progetto i report di quelle strutture che sono risultate più accessibili. ciò sarà utile, come prima base, per realizzare una demo.

  • Quarto step: Analisi dei questionari di accessibilità compilati dagli albergatori ed elaborazione dei risultati acquisiti, con la realizzazione, anche, di eventuali report, per quelle strutture più meritevoli dal p.d.v. dell’accessibilità, con tutte le informazioni (pendenze, misure bagni, servizi, accoglienza, ecc.), documentate con foto. I report verranno pubblicate anche sul sito di Handy Superabile e sul sito della Regione Toscana, www.visituscany.it nella sezione “Turismo Accessibile”.

  • Quinto step: Inserimento di tutte le informazioni su le verifiche di accessibilità ed eventuali foto acquisite sulla piattaforma web “Itaca”, secondo il format creato dai responsabili di Webmapp.

  • Sesto step: proporre seminari ed un corso di formazione specifico, es. “Riprogettare il sistema turistico attraverso l’accessibilità universale”, avvalendosi, della docenza degli esperti di Handy Superabile, rivolto al personale degli alberghi e dei musei, e ai tecnici, sulla progettazione, accoglienza ed assistenza ai turisti con disabilità, al fine di sviluppare una sensibilità su questi argomenti, che permetta in fase di programmazione ed organizzazione, di andare oltre il mero rispetto delle normative e di rivolgere l’attenzione alle reali esigenze dei fruitori trovando soluzioni alternative ed integrate.

  • Settimo step: presentare i risultati delle verifiche agli operatori turistici, le associazioni di categoria e l’amministrazione pubblica, sensibilizzandoli sul tema dell’accessibilità, e proponendo soluzioni per migliorare l’accessibilità e la fruibilità dei servizi turistici, incentivandone l’investimento.

Obiettivi finali del Progetto di accessibilità ITACA:

– Fornire una informazione completa e credibile dedicata alle persone con disabilità permettendo così di giudicare l’effettiva idoneità ed accoglienza delle strutture e siti turistici rispetto alle proprie esigenze;

– Sensibilizzare sui problemi dell’accessibilità i gestori delle strutture turistiche e le amministrazioni pubbliche sulle difficoltà/impossibilità, da parte delle persone con disabilità, di fruire dei servizi e delle attività balneari offerte, e sulla necessità di dover garantire ad essi l’effettivo accesso all’acqua con un mezzo adeguato.




TURISMO ACCESSIBILE LUCCA

PROGETTO “LUCCA SUPERABILE”

Un progetto di accessibilità

 

turismo accessibile lucca

Cos’è il Turismo accessibile?

Per turismo accessibile si intende un insieme di servizi e strutture in grado di permettere a persone con disabilità, o con esigenze speciali, la fruizione della vacanza e del tempo libero senza ostacoli e difficoltà.  Ostacoli che possono essere non soltanto barriere architettoniche ma anche sensoriali e soprattutto le barriere culturali che impediscono di superare quei tabù e pregiudizi che ostacolano l’integrazione sociale.

 

Cosa riguarda il Turismo accessbile?

Il turismo accessibile non deve riguardare solo la creazione di soluzioni per le persone con disabilità motoria e sensoriale, ma va inteso come turismo per tutti e dunque rivolto anche agli anziani, ai genitori con passeggino, alle persone con disabilità temporanea, agli intolleranti alimentari, etc….che necessitano dunque di particolari attenzioni per le loro esigenze speciali..

 

Statistiche europee sul numero delle persone con disabilità o portatori di esigenze speciali

Dati accurati della UE sul numero delle persone con disabilità evidenziano che il 14% della popolazione europea occidentale presenta situazioni di svantaggio, ovvero circa 50 milioni di persone, come ben evidenzia. il Rapporto turismo accessibile luccaTouche Ross del 1993. Di queste persone ben il 72%, ovvero 36 milioni di individui, si dichiarava propensa a fare vacanze per disabili ma solo il 12% (6 milioni di persone) lo faceva realmente. Pertanto risulta che ben 30 milioni di persone con disabilità sono interessate a viaggiare ma che per ragioni diverse sono ancora escluse dai circuiti ufficiali del turismo. Questa è la fascia di viaggiatori ancora “inesplorata” dal mercato del turismo e rappresenterebbero un numero cospicuo di potenziali utenti di strutture turistiche per disabili (Laura A., Petrangeli A., 2003).   Anche in Italia, secondo l’indagine Istat “Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari (2004/05)” sono stati stimati 2 milioni e mezzo le persone con disabilità, di età minima di 6 anni e con totale mancanza di autonomia per almeno una funzione essenziale della vita quotidiana. Se allarghiamo la stima alle persone con disabilità parziale, si arriva a 6 milioni e 600 mila persone, pari al 12% della popolazione, e questa cifra aumenterà progressivamente ed inesorabilmente con l’invecchiamento della popolazione.

 

Analisi sul tema delle Vacanze per disabili

Interessante anche l’analisi della domanda potenziale nel progetto “Studio sulla domanda di Turismo accessibile”, realizzata dall’ENEA, nel 1999, secondo il quale, emergeva che in Italia viaggiavano, mediamente, in un anno, 30 milioni di cittadini Italiani (circa il 55% della popolazione italiana): di questi quasi 1 milione erano persone con disabilità e più di 2 milioni erano ultra 65enni, i quali, pur non manifestando evidenti handicap, necessitavano di attenzioni speciali (circa il 7% del totale).  Gli Italiani che invece non viaggiavano sono risultati 26 milioni: di questi quasi 4 milioni (c.a. il 7% della popolazione) non viaggiava per problemi di salute o di età elevata, e un altro mezzo milione sarebbero stati disposti a viaggiare ma con la certezza di trovare strutture turistiche per disabili, servizi e informazioni certe.

 

INDAGINI A SOSTEGNO DELLA MOTIVAZIONE DEL PROGETTO DI ACCESSIBILITA’ a LUCCA.

 

Considerazioni sulla persona con disabilità

In questi ultimi anni è avvenuto un cambiamento radicale di mentalità che ha portato ad identificare la persona con disabilità come di persone che nell’attuale società necessita di una particolare attenzione ed un maggior rispetto, ma soprattutto un maggior impegno a garantire ad esse la possibilità di uscire di casa, praticare sport per disabili, trovare percorsi senza barriere architettoniche, che permetterebbero di poter fruire degli svaghi, di partecipare a spettacoli e manifestazioni culturali, e di poter viaggiare senza problemi di barriere strutturali, culturali ed istituzionali. Oggi le persone con disabilità si vedono con occhi diversi, anche perché cominciano ad affacciarsi timidamente al mondo esterno, a partecipare anch’essi alla vita di tutti i giorni, scoprendo il bisogno di sentirsi “vivi” come gli altri ed insieme agli altri.

Indagine sull’accessibilità a Lucca

Non esiste attualmente una informazione attendibile e completa sull’accessibilità di servizi, spazi, strutture turistiche e commerciali, percorsi urbani, sulla fattibilità delle escursioni proposte e sull’assistenza ed accoglienza dei viaggiatori con disabilità, da parte del personale degli uffici turistici, delle reception alberghi, ecc. Tutto questo si evidenzia da un’indagine effettuata nella Provincia di Lucca, dove abbiamo avuto modo di verificare che, attualmente, se non in alcune località, come Capannori, e limitatamente a pochi siti e/o strutture esiste una carenza di informazioni attendibili da parte degli Enti preposti, E dunque anche il territorio di Lucca, con le sue opere d’arte, musei, edifici storici, e paesaggi, pur rappresentando una delle mete predilette del turismo internazionale, presenta una serie di ostacoli tali da impedire la piena fruibilità dei servizi e strutture turistiche da parte delle persone con disabilità, al punto che la maggior parte di esse, pur desiderose di effettuare una vacanza nel nostro paese, si trovano costrette a dover rinunciare.

Perchè questa mancanza di informazioni riguardo il Turismo Accessibile su Lucca e provincia?

Le ragioni, a nostro giudizio, sono dovute a:

carenza di informazioni sull’accessibilità delle strutture e dei siti di interesse turistico-culturale, quasi sempre poco attendibili e/o difficili da reperire, sia presso gli uffici turistici che nei cataloghi dei tour operators;

difficoltà di fruizione dei trasporti pubblici da parte delle persone con disabilità, dei siti di interesse turistico–culturale, delle attività ludico-sportive e delle strutture ricettive e balneari, molte delle quali non rispondono ai più elementari criteri di accessibilità;

mancanza di programmi specifici per viaggiatori con disabilità, nel ventaglio dei pacchetti turistici che vengono offerti dagli operatori del settore;

mancanza di personale qualificato e preparato per assistere ed accogliere utenti con disabilità.

Partendo da questa attenta analisi delle esigenze della persona con disabilità e del contesto ambientale l’associazione Handy Superabile intende proporre il progetto “Lucca Superabile”, aprendo così, al Turismo accessibile, con una serie di interventi volti a dare risposte efficaci, visibili e verificabili da parte dei turisti disabili e dei propri familiari, e ad abbattere non soltanto, le barriere architettoniche, ma a lavorare anche sulle barriere culturali, a causa delle quali gli operatori turistici fanno ancora fatica a considerare le persone con disabilità come potenziali clienti.

Descrizione del progetto di Turismo accessibile a Lucca

 

Il progetto mira a promuovere un’effettiva possibilità di fruizione universale sulle tematiche dell’accessibilità e dell’accoglienza delle persone con disabilità, in alcune fra le mete turistiche predilette per la vacanza in Toscana, Lucca, e la Versilia, con Viareggio e Forte dei Marmi, sensibilizzando gli operatori turistici e le istituzioni sulle tematiche dell’accessibilità e dell’accoglienza dei disabili. Si cerca, inoltre, di rendere più attendibili ed esaustive tutte le informazioni sulla fruibilità delle strutture turistiche e studiare soluzioni ed itinerari adatti ai viaggiatori con disabilità.  Per perseguire tali obiettivi offriamo, alla Provincia di Lucca, ai Comuni coinvolti e agli operatori turistici e commerciali, la nostra piena collaborazione, mettendo a disposizione nostri incaricati, appositamente istruiti in materia di accessibilità universale, che ben conoscono le problematiche evidenziate, perché vissute quotidianamente.

 

Strategia operativa: monitoraggio di accessibilità

Il progetto prevede le seguenti azioni:

Monitorare l’accessibilità di tutte le componenti della filiera turistica, strutture luoghi di interesse turistico e ricreativo (alberghi, cinema, discoteche. ecc..), presenti nelle località oggetto del progetto, proponendo una scheda questionario-standardizzata, con parametri pre-impostati, da compilare da parte di soci di Handy Superabile, esperti collaboratori con disabilità, appositamente formati. Essi avranno il compito di effettuare sopralluoghi, preoccupandosi di descrivere le barriere architettoniche e le facilitazioni presenti nelle strutture e nei siti visitati, traendone una serie di informazioni, documentate con foto. La verifica prende in considerazione le diverse tipologie di disabilità (motorie, uditive, visive), distinguendo anche le varie modalità di fruizione, se in autonomia oppure con accompagnatore. In tal modo si dà la possibilità al turista con disabilità di giudicarne l’effettiva idoneità ed accoglienza rispetto alle proprie esigenze.

Schede informative di accessibilità

 

Tali schede informative devono, pertanto, contenere informazioni su:

come arrivare (trasporti pubblici, aeroporto, stazione ferroviaria, taxi, aree di parcheggio  riservato alle persone con disabilità, postazioni informative, distanze);

accessibilità dei punti di informazione turistica (uffici turistici, ProLoco, agenzie turistiche, programmi ed escursioni dedicate);

strutture turistiche (larghezza passaggi pedonali, rampe e pendenze, presenza di barriere architettoniche (Scale, gradini, ecc.), camera e wc per disabili, misure bagni per disabili, ascensori, strade circostanti e spazi comuni come reception, ristoranti, bar, sala internet, centro benessere, eventuali attrezzature per disabili ecc.);

ristoranti, bar, cinema e teatri (larghezza porte, altezza tavoli, presenza di rampe o scalini, wc per disabili, intolleranze alimentari);

accessibilità nei centri urbani (accessibilità musei, chiese, monumenti);

itinerari accessibili per persone con disabilità, con postazioni informative (pavimentazione, condizioni orografiche e morfologiche del piano stradale, con particolare attenzione alla presenza di rampe con pendenza superiore al 8%, presenza di servizi igienici per disabili);

servizi di pubblica utilità (pronto soccorso, ospedali locali, farmacie, negozi di sanitari, noleggio attrezzature mediche e riabilitative, presenza di gruppi di sostegno e associazioni di volontariato).  I nostri soci, verificatori con disabilità, cercheranno, durante i sopralluoghi, di coinvolgere gli operatori turistici, offrendo loro assistenza, in merito all’abbattimento delle barriere architettoniche ed al conseguimento dell’agibilità delle loro strutture, studiando e proponendo insieme a loro soluzioni che richiedano il minor costo, e sensibilizzandoli ad investire in ausili e attrezzature per disabili. Per i negozi si potrebbe prevedere, per esempio, delle rampe che potrebbero interessare solo la parte interna, oppure rampe a scomparsa o amovibili, evitando così le lungaggini burocratiche dovute ai permessi da richiedere al Comune, mentre per le piste ciclabili ed i percorsi urbani si potrebbe considerare la possibilità di dotarsi di handbike, (bici speciali a tre ruote per disabili), e di elettroscooters.

 

Report descrittivi di accessibilità e proposte operative

Tutte le informazioni inerenti l’accessibilità, e acquisite con le schede, verranno tradotte in report descrittivi e fotografici, con un dettagliato resoconto degli itinerari più adatti alle persone con disabilità, delle strutture e dei servizi turistici che possono essere utilizzati dagli ospiti con esigenze speciali, considerando le differenti tipologie di abilità.

Prevedere sul territorio per i clienti con disabilità uno o più operatori turistici locali, che siano disponibili a ricercare nuove location e le strutture più adatte a questi clienti, e che organizzino escursioni e programmi dedicati da proporre nelle loro agenzie, nei loro siti e nei propri cataloghi, e in stretta collaborazione con la nostra associazione per disabili;

Incentivare per il turismo accessibile, a favore dei clienti con disabilità, l’investimento da parte degli operatori commerciali e turistici, presenti nella Provincia di Lucca, in servizi dedicati all’accessibilità con camere adattate e servizi igienici adatti ai disabili, come per ascensori, e rampe di accesso, anche mobili.

Proporre seminari ed un corso di formazione specifico, es. “Riprogettare il sistema turistico attraverso l’accessibilità universale”, avvalendosi anche della collaborazione di un’agenzia formativa e della docenza di esperti con disabilità di Handy Superabile, rivolto a tutti i livelli, dal gestore, al progettista, all’operatore ambientale. Inoltre sulla progettazione, accoglienza ed assistenza ai turisti disabili, al fine di sviluppare una sensibilità fra di essi su questi argomenti, che permetta in fase di programmazione ed organizzazione, di andare oltre il mero rispetto delle normative e di rivolgere l’attenzione alle reali esigenze dei fruitori con disabilità trovando soluzioni alternative ed integrate. Saranno impegnati docenti ed istruttori, esperti in materia di turismo accessibile che avranno il compito di istruire i partecipanti su tutte le tematiche relative all’accessibilità universale.

Come attività di svago e sportive per persone con disabilità motoria, si propone per Lucca, Viareggio e Forte dei Marmi, l’utilizzo di handbike, bici a tre ruote speciale che permette al turista sportivo, con disabilità agli arti inferiori, di usare questo mezzo pedalando con le mani e poter così apprezzare le lunghe piste ciclabili della Versilia e le aree della città di Lucca, incluso l’anello delle mura, Per chi, invece, non potesse utilizzare tale mezzo, per problemi di disabilità anche agli arti superiori, proponiamo l’utilissimo elettro-scooter monoposto, con tre o quattro ruote, piccolo mezzo alternativo, dotato anche di Joystick, con velocità paragonabile a quella del pedone.

Tutto il materiale informativo prodotto potrebbe essere raccolto in una o più pubblicazioni, da distribuire agli uffici turistici e ProLoco, dove il turista con disabilità potrà trovare una rassegna di proposte di escursioni ed itinerari con un’accessbilità testata, e con un elenco di strutture particolarmente indicate ad accogliere persone con disabilità. Tutte le informazioni potranno essere pubblicate, inoltre, nei siti dell’APT, dei Comuni, sui website di categoria, e naturalmente nel sezione “Turismo accessibile”, del sito di Handy Superabile, dove si trovano già strutture turistiche accessibili presenti in tutto il mondo.

 

Creazione di un database di accessibilità.

 

Sulla base delle indagini e dei risultati ottenuti verrà approntata, poi, una sorta di database delle strutture e degli ambienti testati, in base alla loro accessibilità, visitando periodicamente i siti e le località turistiche/culturali, con un aggiornamento continuo e costante e mantenendo i contatti con gli operatori turistici, con cui gli esperti e verificatori incaricati di Handy Superabile, sono venuti in contatto, e verificando così eventuali migliorie apportate, come conseguenza della nostra opera di sensibilizzazione.

 

Formazione di personale esperto in informatica ed in Turismo accessibile.

Durante l’esecuzione del progetto dedicato all’accessibilità, saranno previsti collaboratori con contratto occasionale: esperto informatico per l’implementazione del sito, e persona preparata per lavori di segreteria e di comunicazione, ecc…Handy Superabile collaborerà, inoltre, con il responsabile dell’Assessorato al Turismo, dott. Romagnoli Dirigente Politiche Promozione Turismo, le Associazioni Alberghi, Confesercenti e Confcommercio, oltre naturalmente alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e all’Amministrazione Comunale di Lucca, Viareggio e Forte dei Marmi, e la Provincia di Lucca con alcuni dei quali Handy Superabile ha già collaborato in passato (installazione piattaforma elevatrice al Comune di Lucca, convegni, mostre fotografiche sulle barriere architettoniche, mappatura accessibilità a Forte dei Marmi, abbattimento marciapiedi Viareggio, regolamento accessibilità spiagge Viareggio e Forte dei Marmi).

Il progetto avrà la durata di c.a. 12 mesi, a partire da settembre, durante i quali verranno valutati gli alberghi, gli stabilimenti balneari (estate 2015) e gli itinerari turistici e verranno effettuate le dovute elaborazioni dei dati ottenuti.

 

Obiettivi del progetto di Turismo accessibile

Il progetto, indirizzato alle esigenze del turista con disabilità di varia natura, tenderà ad aprire il turismo a tutti e promuovere una effettiva possibilità di fruizione “universale” dell’intero territorio; così facendo, si innalza anche la qualità dei servizi turistici offerti nel nostro territorio, compresi quelli rivolti alle persone con disabilità.. La promozione dell’immagine di una città, infatti, non può prescindere da una doverosa attenzione alle necessità delle categorie sociali svantaggiate.

Il progetto sull’accessibilità, nello specifico, si pone l’obiettivo di sensibilizzare gli operatori turistici, commerciali e le istituzioni pubbliche sulle tematiche inerenti. Nello stesso tempo rendere più credibili ed attendibili le informazioni sul turismo accessibile relativo alle strutture turistiche e commerciali e sui siti di interesse artistico-culturale, presenti nella città di Lucca, studiando inoltre soluzioni ed itinerari adatti ai turisti disabili.

Si cerca dunque di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità, adeguando le strutture di accoglienza, presenti nelle nostre città ad un sistema ottimale che risponda, per quanto possibile, ai requisiti fondamentali di accessibilità. Lo scopo è quello di promuovere non solo l’abbattimento delle barriere architettoniche che ostacolano la visita dei luoghi di interesse turistico/culturale, comprese le strutture commerciali, da parte delle persone con disabilità, ma di lavorare anche sulle barriere culturali, a causa delle quali gli operatori turistici fanno fatica a considerare i cittadini disabili come potenziali clienti. Fra gli obiettivi prioritari vi è dunque quello di far comprendere agli operatori turistici e alle amministrazioni pubbliche che la realizzazione del progetto offrirebbe loro una importante opportunità di sviluppo turistico ed un innalzamento della qualità del turismo tout court.

E’ fondamentale rendere maggiormente fruibili le destinazioni turistiche alle persone con disabilità specifiche, infatti, non solo permetterebbe loro di godere del patrimonio artistico, culturale e naturalistico di Lucca, ma garantirebbe anche positive ricadute in termini di immagine, con un maggior flusso di turisti disabili, con le proprie famiglie, e con conseguenti benefici per l’economia locale su tutta la filiera del comparto turistico.

 

 

Cantierabilità del progetto di “LUCCA SUPERABILE” sul turismo accessibile a Lucca, e convenzioni/collaborazioni in passato con Enti Pubblici e Soggetti privati

 

ANDAMENTO DEL PROGETTO di ACCESSIBILITA’ A LUCCA E FASI DI SVILUPPO

Durante la prima fase delle verifiche di accessibilità vi sarà un costante controllo da parte del responsabile sulla veridicità delle risposte inserite nelle schede, e sulla corrispondenza con le foto effettuate. I gruppi di lavoro, compresi i verificatori con disabilità, effettueranno incontri sia all’inizio che durante le verifiche, per pianificare sopralluoghi e aggiornare i risultati ottenuti. Questi verranno tradotti in report fotografici ed inseriti nel computer per l’elaborazione da parte di esperti informatici, con programmi specifici, che serviranno per produrre grafici e classifiche. I report verranno poi pubblicati nelle sezioni dedicate del sito.

 

progetto turismo accessibile luccaConvenzioni/collaborazioni sul Turismo accessibile

I soci operativi incaricati di attuare il progetto, sono in grado di realizzarlo, perché vivono la disabilità in prima persona, ed hanno già realizzato alcuni progetti importanti, quali:

Il progetto “Mare senza barriere” (architettoniche e mentali) (1° premio Italia Turismo Accessibile 2006 dalla Borsa Europea del Turismo), per rendere la massima accessibilità spiagge pubbliche e stabilimenti balneari, realizzato, in collaborazione con i comuni di Massa, Carrara, Pisa, Follonica, Forte dei marmi e Grosseto..

 

Il progetto “Estabile” (premio F.I.A.B.A. 2007 dal Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche), monitoraggio sull’accessibilità degli stabilimenti balneari, e premiazione di quelli più virtuosi, realizzato insieme alla Capitaneria di Porto, a Massa, Carrara, Pisa, Forte dei Marmi, Follonica e Grosseto.

 

Il progetto “Turismo SuperAbile”, con un team di esperti in materia di turismo accessibile, collaborando con diverse Istituzioni Pubbliche e Private, come l’Organismo di Certificazione Internazionale, “Bureau Veritas” ed alcuni operatori turistici fra cui il gruppo di turismo integrato “Alpitour World” e “Guida Viaggi/Lp Tours”, con i quali ha siglato protocolli d’intesa sulla mobilità urbana dei centri urbani, da parte delle persone con disabilità e sull’accessibilità turistica (progetto “Special Guest”, “Easyhotelplanet” e “Bureau Veritable”), con l’obiettivo di offrire INFORMAZIONI attendibili a beneficio dei viaggiatori con esigenze speciali (disabilità motoria/sensoriale/allergici alimentari, anziani ecc). Ad oggi sono state già testati, con scheda/questionario sull’accessibilità, ben 500 stabilimenti balneari e più di 100 strutture ricettive, in Italia e nel mondo, con report fotografici dettagliati.

 

Il progetto “ParcoAbile”, con la progettazione di percorsi con piena accessibilità e proposte di riqualificazione di quelli esistenti, dotazione di mezzi di trasporto adeguati come handbike e trenini adattati per disabili. Progetto realizzato in collaborazione con il Presidente dell’Ente Parco, G. Lunardi.

 

il progetto “Mare sub..erabile”, percorsi formativi di stage, con immersioni subacquee e propulsori, rivolte alle persone con disabilità con soci istruttori sub preparati HSA (Handicapped Scuba Association), realizzato al Comsubin (Portovenere), Antignano, Follonica e Portofino.

 

Il progetto “Sport Insieme”, dando la possibilità a tutte le persone con disabilità di poter praticare gratuitamente attività sportive con attrezzature per disabili quali: handbike, carrozzine da tennis, canoe con bilancieri, pedalò con comandi manuali, realizzato a Follonica, Viareggio e Pisa, in collaborazione con la Fondazione Enel Cuore.

 

Il protocollo “Anti barriere architettoniche”, sottoscritto con il Comune di Pisa e le Associazioni stabilimenti balneari.

 

Collaborazione con l’operatore nazionale FEE (Fondazione Educazione Ambientale), Dott.sa C. Creo, per le modifiche effettuate ai criteri di accessibilità richiesti per l’assegnazione della bandiera blu.

 

Il progetto “Turismo sub…erabile a Portofino”, con stage, immersioni sub rivolte a persone con disabilità, e monitoraggio del Parco di Portofino. Progetto realizzato con il patrocinio del Comune di Portofino, la Regione Liguria, ed il Consorzio Area Marina Protetta,

 

Docenza sul turismo accessibile effettuata dagli esperti di Handy Superabile, in materia di accessibilità universale, per conto della Provincia di Grosseto per un corso di formazione per guide turistiche e per conto del Comune di Forte dei Marmi e di Portovenere per seminari rivolti al personale del comune (tecnici) ed operatori turistici.

.

 




HOTEL FIRENZE

HOTEL ACCESSIBILI FIRENZE

Hotel accessibili a Firenze: ecco la guida di Handy Superabile

 

hotel firenzeGli hotel accessibili di Firenze testati e valutati da Handy Superabile, per consentire anche ai viaggiatori con esigenze speciali di pianificare una vacanza in totale libertà e sicurezza nel capoluogo toscano. L’associazione toscana – impegnata da anni nella promozione di percorsi di autonomia e integrazione sociale, con un’attenzione particolare al turismo inclusivo –, sul sito www.handysuperabile.org mette a disposizione degli utenti report fotografici dettagliati relativi agli alberghi di Firenze attrezzati per i turisti con disabilità, permettendo loro di valutare l’idoneità della struttura in base alle proprie necessità e di scegliere quella in grado di soddisfarle al meglio. La Onlus da anni lavora in partenariato con la Regione Toscana e con operatori turistici di rilievo internazionale come Alpitour e Francorosso, per sviluppare un’offerta turistica adatta non solo alle persone con disabilità motoria e sensoriale, ma anche agli anziani, a coloro che sono affetti da allergie e intolleranze alimentari, ai dializzati, alle famiglie con bambini.

 

GUIDA FIRENZE

Firenze, una città accessibile?

Principale centro culturale d’Italia e d’Europa tra il XIII e il XIV secolo, Firenze è tra le mete preferite della Penisola dal turismo nazionale ed estero. Una miniera d’arte che custodisce i capolavori dell’architettura romanica (il Battistero, San Miniato, la Chiesa dei Santi Apostoli) e gotica (Santa Maria Novella, Santa Croce, Santa Trinita, Orsanmichele, il Duomo, il Campanile, il Palazzo e la Loggia della Signoria, il Palazzo del Podestà), le opere di Giotto, Cimabue, Botticelli, Leonardo Da Vinci, Michelangelo, in grado di richiamare ogni anno un numero di visitatori in continua crescita. Sono state 13.480.283 le presenze turistiche – il numero degli arrivi nella località moltiplicato per i giorni di permanenza nelle strutture ricettive – registrate lo scorso anno a Firenze e nelle aree limitrofe, come emerge dal Rapporto IRPET 2018 sul Turismo in Toscana, con un aumento del 4,6% rispetto al 2017.

Dal punto di vista dell’accessibilità, a Firenze ci sono diversi hotel per disabili e per viaggiatori con esigenze speciali. Sia negli uffici turistici che online, tuttavia, non è semplice reperire informazioni aggiornate e organiche su alberghi e residence accessibili. Il materiale disponibile spesso è frammentario e poco attendibile, rendendo difficile, quindi, ai turisti, la scelta della struttura in cui soggiornare.

Hotel accessibili a Firenze

Firenze SuperAbile: un progetto per informare

Per garantire ai viaggiatori con diversa abilità, o con necessità particolari, di poter pianificare al meglio una visita nella culla del Rinascimento italiano, nasce Firenze SuperAbile, il progetto di Handy Superabile che porterà alla realizzazione di una guida completa, multimediale e cartacea della città, contenente tutte le informazioni riguardanti l’accessibilità dei principali luoghi di interesse culturale e turistico. Musei, itinerari, ristoranti, hotel accessibili a Firenze: tutto viene valutato nel corso di verifiche puntuali e dettagliate effettuate dallo staff dell’associazione, composto da esperti in materia di turismo accessibile. Il progetto – sostenuto dalla Fondazione Cassa e Risparmio di Firenze, Fondazione Il Cuore Si Scioglie, Federalberghi Firenze e FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) – è stato al centro di una campagna di crowdfunding su Eppela, che si è conclusa con successo a dicembre 2018: i fondi sono stati utilizzati per raccogliere sul campo una grande quantità di informazioni riguardanti l’accessibilità nel capoluogo toscano.

Per ogni percorso e struttura testata, gli esperti di Handy Superabile compilano una scheda di accessibilità, che si traduce in un report fotografico con notizie dettagliate: in questo modo ciascuno ha la possibilità di valutare se la struttura è adatta o meno alle proprie esigenze, trovando tutte le informazioni sul sito www.handysuperabile.org.

 

Hotel Firenze

Hotel accessibili a Firenze

Hotel a Firenze attrezzati per viaggiatori con esigenze speciali: tante le strutture già online

Numerose strutture testate dagli esperti dell’associazione per il progetto Firenze SuperAbile sono state già mappate e caricate su sito www.handysuperabile.org, un vero e proprio motore di ricerca dal quale è possibile ricavare in pochi secondi le informazioni di proprio interesse. La mappa appare cliccando alla voce “ricerca strutture” dal menù in alto, nella homepage del sito: per restringere la ricerca agli hotel per disabili di Firenze, basta applicare il filtro geografico e selezionare la voce “strutture ricettive” tra le diverse tipologie di servizi disponibili (bar, ristoranti, trasporti ecc.).

A questo punto il motore di ricerca restituisce la scheda per ciascun hotel o residence e il relativo documento in pdf da scaricare, nel quale viene specificato se la struttura è attrezzata per:

  • disabili motori (se le aree comuni sono accessibili, se l’albergo dispone di ascensore e percorsi in piano e di camere accessibili);
  • non vedenti e ipovedenti (se sono ammessi cani guida, se la struttura dispone di segnali tattili nel percorso di accesso alle camere, di pannelli e pulsanti tattili nella reception e in ascensore, di allarmi antincendio di tipo acustico);
  • sordi e ipoacustici (se nelle camere sono presenti telefoni DTS e segnali luminosi antincendio);
  • ospiti dializzati (il report indica il reparto di nefrologia e dialisi più vicino e i contatti);
  • ospiti con allergie e intolleranze alimentari (se il ristorante dell’hotel è attrezzato con alimenti gluten free e altri cibi per coloro che hanno intolleranze).

I report di Handy Superabile, inoltre, contengono una serie di informazioni dettagliate sulle caratteristiche dell’hotel:

  • caratteristiche generali (posizione, classificazione in stelle, anno di inaugurazione, capacità ricettiva);
  • come arrivare nella struttura (in aereo, treno, automobile, autobus, tram);
  • disponibilità di auto a noleggio e servizio taxi;
  • presenza nell’hotel di parcheggio con posti auto destinati alle persone con disabilità;
  • caratteristiche della hall e della reception (altezza del banco di ricevimento e presenza di segnali e mappe tattili per ipovedenti);
  • numero di camere fruibili dagli ospiti con mobilità ridotta e caratteristiche (larghezza della camera, accessibilità dei servizi igienici);
  • caratteristiche degli ascensori (larghezza, profondità, dotazione di pulsantiera in braille);
  • accessibilità del ristorante per gli ospiti con mobilità ridotta;
  • presenza di altre aree comuni (bar, servizi igienici, internet point, sale meeting).

 

Hotel Firenze

Hotel accessibili a Firenze

Firenze SuperAbile: i vantaggi per le strutture ricettive

I vantaggi del progetto Firenze SuperAbile non riguardano soltanto i turisti, che possono ricercare facilmente e trovare subito gli hotel accessibili a Firenze per pianificare la loro vacanza, ma anche le strutture ricettive. Far parte del network delle strutture testate e mappate dall’associazione, infatti, offre risultati in termini di visibilità, con la possibilità di trovare nuovi clienti attraverso il portale di Handy Superabile.




GUIDE TURISTICHE TOSCANA

GUIDE ACCESSIBILITÀ TOSCANA

Le guide all’accessibilità in Toscana di Handy Superabile

 

guida toscana mappaHandy Superabile pubblica le guide turistiche sull’accessibilità in Toscana, valutando musei e siti di interesse turistico della regione. La Toscana custodisce numerosissimi luoghi d’arte e un inestimabile patrimonio culturale, basti pensare che “nella banca dati regionale dei musei, istituti similari e centri espositivi, sono registrate e descritte 739 realtà di cui 684 aperte al pubblico”, come sottolinea l’ultimo Rapporto “Musei della Toscana”, del 2015, a cura della Direzione Cultura e Ricerca della Regione Toscana. Strutture che ogni anno attraggono un numero di visitatori in aumento costante: “Le rilevazioni presenti nel Rapporto indicano come i flussi di visita relativi al 2014 presentino una crescita, con un totale di 23.557.369 ingressi, indicativi di un aumento del 5,8% rispetto all’anno precedente”. In aumento anche il flusso complessivo di turisti nelle città d’arte, secondo quanto rilevato dal Rapporto IRPET sul Turismo in Toscana dello scorso anno: Firenze e l’Area Fiorentina, ad esempio, nel 2018 hanno fatto registrare 13.480.283 presenze nelle strutture ricettive (+4,6% rispetto al 2017).

I luoghi d’arte della Toscana sono attrezzati per accogliere i visitatori con diversa abilità? L’associazione Handy Superabile, che lavora da anni per la promozione del turismo inclusivo – grazie al suo impegno si è aggiudicata il premio “Italia Turismo Accessibile” 2006, conferito dalla Borsa Europea del Turismo – ha realizzato una serie di guide all’accessibilità di siti toscani di interesse artistico e culturale, contenenti informazioni utili per i viaggiatori con esigenze speciali. I report, scaricabili in pdf dal portale www.handysuperabile.org, nascono dall’operato dei volontari della Onlus, esperti in materia di turismo accessibile, che si recano sul posto per valutarne in prima persona l’accessibilità. Cliccando sulla voce “ricerca strutture” nella homepage e spuntando successivamente la casella “musei”, il motore di ricerca del sito restituisce le guide pubblicate dall’associazione, che racchiudono indicazioni utili e dettagliate sui siti testati, per consentire ai turisti con disabilità di pianificare in maniera consapevole la visita in questi luoghi ricchi di storia, senza sgradevoli sorprese.

 

GUIDA TURISTICA TOSCANA

Guide all’accessibilità in Toscana: i luoghi della Maremma valutati per Musei SuperAbili

Per fornire un’informazione validata sull’accessibilità dei musei e proporre interventi ed ausili tecnologici per migliorarne la fruibilità e l’accoglienza, è nato il progetto Musei SuperAbili, proposto da Handy Superabile insieme all’associazione Prisma – che promuove la ricerca scientifica a favore della riabilitazione delle persone ipovedenti – e sostenuto dalla Rete dei Musei della Maremma e dalla Regione Toscana. Grazie a questa iniziativa, Handy Superabile ha realizzato diverse guide sui siti artistici e culturali maremmani. Conosciuta per l’anima ‘selvaggia’ e la natura incontaminata, questa terra vastissima, con una superficie di 5mila km quadrati che copre gran parte dalla provincia di Livorno e di quella di Grosseto, dalla costa fino alle zone interne, racchiude anche tanti tesori artistici e luoghi di interesse culturale.

Tra le strutture testate dall’associazione compaiono la Pinacoteca di Follonica, che ogni anno propone un articolato calendario di mostre d’arte moderna e contemporanea; l’ampio Museo Archeologico e d’Arte della Maremma e il Museo d’Arte Sacra della Diocesi di Grosseto, un’unica struttura che ha sede a Piazza Baccarini. E ancora, l’Aquarium Mondo Marino di Massa Marittima, un centro di educazione ambientale marino e sede del Centro Studi Squali, che svolge attività di studi su questi predatori dei mari in Sud Africa e nel Mediterraneo.

Le guide alla Toscana accessibile, in particolare quelle realizzate per il progetto Musei SuperAbili, riportano nelle prime pagine la descrizione sintetica della struttura in base al tipo di necessità degli utenti:

  • disabilità motoria (se la struttura dispone di parcheggio privato e di posti auto riservati, se l’ingresso e i percorsi sono accessibili, se è assicurata la presenza di bagni attrezzati per disabili);
  • disabilità visiva (se è ammesso il cane guida per l’accompagnamento di non vedenti e ipovedenti, se la struttura dispone di segnali tattili di orientamento);
  • disabilità acustica (se alla reception sono presenti pannelli e brochure informative);
  • disabilità intellettiva e comportamentale (se la struttura dispone di un sistema di Comunicazione Aumentativa Alternativa – CAA);
  • dialisi (presenza in zona di reparti di Nefrologia e Dialisi);
  • intolleranze e allergie alimentari (ristoranti per celiaci nei dintorni).

Seguono una serie di informazioni sull’accessibilità, che vanno dalle indicazioni per raggiungere la struttura (in auto, treno, autobus, aereo) alla descrizione degli ambienti (sale espositive, percorsi, eventuale presenza di bookshop).

 

GUIDA TURISTICA DEL PARCO DELL’UCCELLINAGUIDA TURISTICA MUSEO ARCHEOLOGICO E DARTE DELLA MAREMMA GUIDA TURISTICA  MUSEO-DARTE-SACRA-DELLA-DIOCESI-DI-GROSSETO | GUIDA TURISTICA MUSEO DI STORIA NATURALE MAREMMA | GUIDA TURISTICA LUCCA |

 

GUIDA TURISTICA FIRENZE

Le guide ai tesori di Firenze

mappa guida turisitica firenzeAttualmente è in corso Firenze SuperAbile, un ambizioso progetto che porterà alla realizzazione di una guida completa di Firenze, sia multimediale che cartacea, contenente tutte le informazioni riguardanti l’accessibilità di hotel, ristoranti, musei e itinerari del capoluogo toscano. L’iniziativa gode del sostegno della Fondazione Cassa e Risparmio di Firenze, Fondazione Il Cuore Si Scioglie, Federalberghi Firenze e FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) e del patrocinio del Comune di Firenze e della Regione Toscana. Le strutture vengono valutate dallo staff di Handy Superabile durante accurate verifiche di accessibilità e le informazioni raccolte sono utilizzate per la stesura delle guide all’accessibilità in Toscana, pubblicate su www.handysuperabile.org.

Sul sito dell’associazione sono già disponibili le guide turistiche con i report fotografici in pdf relativi a due tra i più celebri tesori di Firenze: le Gallerie degli Uffizi e il Complesso Monumentale dell’Opera di Santa Maria del Fiore. Si tratta di due guide turistiche particolarmente dettagliate, che permettono ai visitatori con disabilità motoria e ai non vedenti o ipovedenti di ottenere tutte le informazioni necessarie sull’accessibilità della struttura. Si va dalle indicazioni per raggiungere il museo alla descrizione particolareggiata del luogo (accessibilità della biglietteria e dei diversi ambienti, presenza di percorsi specifici per i visitatori in carrozzina), fino alla segnalazione dei servizi igienici attrezzati per le persone con disabilità motoria. Un’attenzione specifica è dedicata, inoltre, ai non vedenti, con l’indicazione dei supporti che permettono loro di fruire dei capolavori custoditi in questi luoghi d’arte: agli Uffizi, ad esempio, i visitatori con disabilità di tipo visivo ricevono all’ingresso un paio di guanti monouso in nitrile, con i quali si possono toccare 27 opere, assistiti dal personale appositamente formato, tra cui marmi antichi, sarcofagi, ritratti, statue e un supporto tattile che raffigura la Nascita di Venere del Botticelli; nel Duomo di Firenze, invece, è stato predisposto un percorso tattile (“Touchable”), che comprende sette steli realizzati da maestri artigiani e scultori, posti in corrispondenza di opere caratteristiche del Complesso Monumentale, con immagini grafiche e tattili dei munumenti, testi in braille e un modellino in legno in scala 1:200.

Entrare nel network dei luoghi d’arte recensiti da Handy Superabile nelle guide della Toscana accessibile rappresenta un vantaggio anche per le stesse strutture, che in questo modo riescono a raggiungere più facilmente i potenziali visitatori con disabilità, dando loro tutte le informazioni sul proprio livello di accessibilità e mettendo in evidenza percorsi speciali de




Accessibilità in Fiera

Mobilità, sport e turismo inclusivo

Handy Superabile ad “Accessibilità in Fiera”

fiera turismo sport accessibilità

Sabato 30 novembre e domenica primo dicembre, a Follonica, appuntamento con “Accessibilità in Fiera”, una due giorni organizzata da Proloco di Follonica e Sportello H Follonica Città Ospitale, con il patrocinio del Comune di Follonica ed in collaborazione con l’associazione onlus Handy Superabile.

L’evento, che si terrà alla Fonderia 1, in via Roma 94 – ingresso dal retro, con posteggio, in via Roma 122 –, offrirà una panoramica completa su prodotti e servizi per le diverse abilità, dal turismo accessibile alla mobilità, fino allo sport inclusivo.

Alla fiera, in cui saranno presenti numerosi espositori, Handy Superabile, da tredici anni impegnata nel turismo accessibile, farà conoscere i risultati e i traguardi raggiunti grazie ai suoi progetti “Turismo SuperAbile” e “Special Guest” – entrambi con menzione speciale al “Premio Spadolini” –, con un modello di sistema integrato che coinvolge tutta la filiera turistica e un ventaglio di proposte e servizi turistici verificati da esperti in materia di accessibilità, offerti dai diversi partner con i quali collabora, come il gruppo di turismo integrato Alpitour World.

Per l’occasione, Handy Superabile accoglierà i visitatori in un’area dedicata al turismo accessibile, con tanto di passerella, sabbia, ombrellone ed ausili per aiutare la mobilità, e non solo, così che il visitatore abbia la sensazione di sentirsi già in vacanza.

 

Il convegno sull’accessibilità

Esperti accesibilità a confronto

Nel corso della fiera si terrà il convegno “Accessibilità in fiera”, per discutere di accessibilità a 360 gradi, dal turismo allo sport, alla sessualità. Sabato 30 novembre i lavori prenderanno il via alle 9.30 e si concluderanno alle 17; domenica primo dicembre inizieranno alla stessa ora e si chiuderanno alle 13.fiera turismo sport accessibilita

L’iniziativa, moderata da Luca Bani, esperto di marketing (dell’agenzia Primo Piano di Follonica), partirà sabato mattina con i saluti del sindaco di Follonica, Andrea Benini, e dell’assessore al turismo, Alessandro Ricciuti, e vedrà, tra i numerosi interventi, quello di Laura Rampini – domenica 1 primo dicembre –, prima paracadutista al mondo in carrozzina e istruttrice con 164 lanci alle spalle.

Handy Superabile presenterà alcuni dei suoi principali progetti. Il 30 novembre, il presidente Stefano Paolicchi parlerà delle nuove frontiere del turismo accessibile e inclusivo, con i progetti “Turismo SuperAbile 2.0” e “Special Guest”, nato dall’accordo tra Handy Superabile e i tour operatori Alpitour e Francorosso. L’obiettivo è quello di fornire un’informazione validata e credibile sull’accessibilità di strutture ed itinerari turistici, in Italia e all’estero, testati dagli esperti di turismo accessibile dell’associazione, con la pubblicazione di report fotografici in pdf sul sito www.handysuperabile.org. In questo modo si facilita la vacanza dei turisti con esigenze speciali – viaggiatori con disabilità motoria o sensoriale, con allergie e intolleranze alimentari, in dialisi, anziani, famiglie con bambini – dalla fase di prenotazione al sistema di trasporti, dalla mobilità in città e al mare, agli alberghi e resort, fino allo svago e alle attività sportive, consentendo loro di giudicare l’effettiva idoneità delle strutture rispetto alle proprie necessità.

Il primo dicembre interverrà al convegno Katjuscia Giannelli, Consigliera di Handy Superabile e responsabile della Proloco di Follonica, che parlerà di come creare itinerari turistici accessibili a tutti, negli ambiti turistici toscani; tra i vari progetti, Giannelli illustrerà “Musei SuperAbili”, attuato insieme all’associazione culturale Prisma e alla Rete dei Musei della Maremma, per migliorare l’accessibilità e l’accoglienza, per le persone con diversa disabilità, in 45 strutture museali di 19 Comuni della Maremma toscana, con verifiche di accessibilità dei siti museali e corsi di formazione su accessibilità e accoglienza rivolti ai direttori dei musei.




HOTEL ACCESSIBILI TOSCANA

Gli hotel accessibili in Toscana per una vacanza realmente inclusiva

hotel accessibili toscanaCome scegliere gli hotel accessibili per una vacanza in Toscana? Grazie alla straordinaria varietà dei suoi paesaggi – le Colline del Chianti, la campagna senese e quella volterrana, la Val d’Orcia, la Val di Chiana, la Maremma, la costa che si affaccia sul Tirreno, i borghi medievali – e al ricchissimo patrimonio artistico di città come Firenze, Siena, Pisa e Lucca, la regione attrae ogni anno milioni di visitatori dal resto d’Italia e dall’estero. E i numeri del turismo sono in continua crescita: lo scorso anno, come emerge dal Rapporto sul Turismo in Toscana 2018 dell’IRPET, sono state 48.198.474 le presenze italiane e straniere – gli arrivi moltiplicati per i giorni di permanenza in albergo – rilevate nelle strutture ricettive, con un aumento del 3,8% rispetto al 2017.

Per i viaggiatori con diversa abilità che desiderano organizzare una vacanza nella bella regione, tuttavia, non è semplice trovare informazioni sulle strutture ricettive attrezzate per ospitarli. Le notizie, infatti, sono spesso frammentarie e difficili da reperire anche nei cataloghi dei tour operator o sui portali degli stessi alberghi.

 

Strutture ricettive accessibili in Toscana

Da Handy Superabile una guida alle strutture ricettive accessibili toscane

Handy Superabile lavora da anni per sviluppare un’offerta turistica che sia realmente inclusiva e aperta a tutti i viaggiatori con esigenze speciali, dalle persone con disabilità motoria e sensoriale (non vedenti e non udenti) a coloro che sono affetti da allergie o intolleranze alimentari, dagli anziani ai dializzati, fino alle famiglie con bambini. La Onlus collabora da tempo con la Regione Toscana e con operatori turistici di rilievo internazionale, come Alpitour e Francorosso, allo scopo di offrire informazioni attendibili e aggiornate a beneficio dei turisti con disabilità, per aiutarli a scegliere consapevolmente alberghi e residence attrezzati per rispondere al meglio alle loro esigenze.

La sezione “ricerca strutture” del sito www.handysuperabile.org è un vero e proprio motore di ricerca nel quale è possibile trovare gli hotel per disabili della Toscana, oltre che delle altre località mappate. Per ogni struttura ricettiva è disponibile una scheda informativa corredata da un dettagliato report fotografico scaricabile in pdf, ricco di informazioni e di immagini esplicative. I report sono il frutto del lavoro dei volontari di Handy Superabile, che hanno un’esperienza pluriennale in materia di accessibilità universale e che si recano personalmente nella struttura per verificarne l’accessibilità, attraverso la compilazione di un’apposita scheda tecnica.

 

Hotel accessibili

Informazioni dettagliate sugli hotel accessibili della Toscana

La valutazione delle strutture ricettive effettuata dallo staff di Handy Superabile comprende numerosi parametri, che vanno dalla fruibilità generale dell’hotel (posizione, mezzi di trasporto per arrivarci, presenza di posti auto riservati ai diversamente abili) alla presenza di barriere architettoniche, dalle caratteristiche dei bagni (larghezza della porta, altezza di wc e lavabo, presenza del maniglione e della sedia nel box doccia, inclinazione dello specchio sul lavabo ecc.) a quelle delle camere accessibili per turisti in carrozzina (larghezza della porta e ampiezza della stanza), dalla presenza di ristoranti attrezzati per celiaci e turisti che soffrono di altre intolleranze alimentari alle caratteristiche degli spazi comuni (reception, hall, corridoi, ascensori). Completano il report indicazioni utili per non vedenti e ipovedenti (accoglienza del cane guida per l’accompagnamento, disponibilità nella struttura di segnali di allarme di tipo acustico, segnaletica in braille) e per i non udenti (telefoni DTS).

Oltre che sul portale della Onlus, i report degli hotel per disabili della Toscana sono disponibili sui siti internet degli operatori turistici interessati; diversi reportage, inoltre, sono stati pubblicati su Google Maps, dal momento che Handy Superabile ha ricevuto la certificazione Google Local Guide di Livello 6, entrando a pieno titolo nella community internazionale di viaggiatori che condividono foto e scrivono recensioni di strutture turistiche. In questo modo, per i viaggiatori è molto più semplice cercare tutte le informazioni necessarie per pianificare una vacanza in libertà e in totale sicurezza.

 

Alberghi accessibili in Toscana

Hotel accessibili ai disabili (persone con disabilità) le novità introdotte dalla Legge 86/2016

Ad agosto 2018 la Regione Toscana ha approvato in via definitiva la Legge 86/2016 – “Testo unico del sistema turistico regionale”, che sostituisce il precedente “Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo” del 2000, con l’obiettivo di ridisegnare la nuova governance del settore incentrandola sui Comuni, dopo lo scioglimento delle Aziende di Promozione Turistica (APT) nel 2018 e la cessazione delle competenze in materia da parte delle province. Nella legge viene definito per la prima volta il concetto di turismo accessibile: l’articolo 2, infatti, specifica che “in attuazione dell’articolo 30 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, siglata a New York il 13 dicembre 2006, ratificata e resa esecutiva con legge 3 marzo 2009, n. 18 (Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità), la Regione assicura alle persone con disabilità motorie, sensoriali e intellettive la fruizione dell’offerta turistica in modo completo e in autonomia, affinché ricevano il medesimo livello di qualità degli altri fruitori senza aggravi del prezzo. Tali garanzie sono estese agli ospiti fruitori delle strutture che soffrono di temporanea mobilità ridotta”. Inoltre, “al fine di facilitare la fruizione dell’offerta turistica da parte delle persone disabili, le strutture ricettive e gli stabilimenti balneari forniscono informazioni sull’accessibilità delle strutture medesime”.

In questa direzione vanno i report di Handy Superabile, grazie ai quali gli hotel accessibili della Toscana hanno l’opportunità di farsi trovare più facilmente dagli utenti, oltre che di fornire, appunto, tutte le informazioni utili di cui hanno bisogno.

 

Vantaggi hotel in Toscana

I vantaggi per le strutture valutate da Handy Superabile

L’intento di Handy Superabile è anche quello di valorizzare le strutture ricettive che risultano più virtuose di altre per accessibilità. Entrando a far parte del network di strutture testate dagli esperti dell’associazione, permette agli hotel accessibili della Toscana di entrare in una rete, di cui la Onlus è capofila, che raccoglie professionisti del turismo accessibile e sanitario, insieme a fornitori di servizi per turisti con disabilità, che vanno dalle verifiche delle strutture turistiche e dei musei ai transfer, dalle guide turistiche all’assistenza sanitaria, fino agli ausili per la mobilità negli alberghi.




ESPERTI ACCESSIBILITÀ

Gli esperti di accessibilità di Handy Superabile al lavoro per un turismo inclusivo

Gli esperti di accessibilità di Handy Superabile sono al lavoro per sviluppare un’offerta turistica che sia davvero inclusiva. Con il suo team di auditors, consulenti in materia di accessibilità universale, la Onlus collabora da anni con soggetti pubblici e privati in Italia e all’estero, come la Regione Toscana, Bureau Veritas, leader mondiale nei servizi di ispezione, verifica di conformità e certificazione, Alpitour e Francorosso, principali tour operator italiani, per sviluppare un’offerta turistica adatta a tutte le esigenze, offrendo informazioni oggettive e validate a beneficio dei viaggiatori con necessità speciali, dai disabili motori e sensoriali (non vedenti e non udenti) alle persone con allergie e intolleranze alimentari, dai dializzati agli anziani, fino alle famiglie con bambini. Partecipazione a tavoli di lavoro su tematiche legate a disabilità e accessibilità, indetti dalla Regione Toscana o dai comuni, docenze e incarichi di tutoraggio ricevuti da atenei e amministrazioni pubbliche, verifiche di accessibilità nelle strutture ricettive, nei musei, nelle spiagge: questi alcuni dei compiti svolti dagli esperti di accessibilità dell’associazione, per rendere il turismo accessibile a tutti.

 

I tavoli di lavoro sull’accessibilità

L’associazione, che opera per la salvaguardia del diritto all’accessibilità, è spesso invitata a prendere parte a tavoli tecnici indetti dalle istituzioni, per dare il proprio contributo su tematiche inerenti il turismo inclusivo. Tra gli appuntamenti più recenti “Costa Toscana, Destinazione Sostenibile”, secondo incontro del tavolo promosso da Regione Toscana – Toscana Promozione Turistica in collaborazione con Legambiente, che si è tenuto il 9 novembre a Capalbio. Nei locali dell’Ex Caseificio Russo si sono incontrati i principali stakeholder dei 12 ambiti turistici della Costa e delle Isole toscane, per un lavoro congiunto di riqualificazione dei propri territori come destinazioni turistiche sostenibili – sostenibilità intesa sia in termini di mobilità che di accessibilità delle destinazioni.

Tra i principali tavoli a cui hanno preso parte gli esperti di accessibilità di Handy Superabile c’è stato il workshop “Politiche Integrate – Città Accessibili”, organizzato a ottobre 2017 dall’Istituto Nazionale di Urbanistica in accordo con CRID Toscana – l’ex Centro Regionale per l’Informazione e la Documentazione sulla Disabilità, ora rinominato CRA (Centro Regionale per l’Accessibilità) – e CERPA Italia Onlus (Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell’Accessibilità), a San Donnino (Campi Bisenzio, Firenze), in occasione della III Conferenza Regionale sui Diritti delle Persone con Disabilità promossa dalla Regione Toscana. L’iniziativa si è svolta nell’ambito del “Progetto Paese Città accessibili a tutti”, un programma pluriennale avviato nel 2016 dall’Istituto Nazionale di Urbanistica, per aprire uno spazio collaborativo in cui esperti e associazioni hanno elaborato applicazioni e soluzioni per migliorare l’accessibilità delle città italiane. Nel corso del workshop, durante il quale sono state presentate esperienze e buone prassi realizzate in Toscana, Emilia Romagna, Marche e Umbria, Handy Superabile ha presentato alcune sue iniziative per l’accessibilità che sono state inserite nel Progetto INU Città Accessibili a Tutti:

  • Mare senza barriere: il progetto ha visto la realizzazione di una mappa dell’accessibilità delle strutture balneari della costa toscana – a Marina di Massa, Marina di Carrara, For­te dei esperti accessibilità toscanaMarmi, Viareggio, Pisa, Follonica, Marina di Grosseto, Principina a Mare – e di dieci itinerari tu­ristici in Toscana – Massa, Carrara, Pisa, tour mura pisane, Lucca, Montepulciano, lago di Montepul­ciano, Bolgheri, Castagneto Carducci, Forte dei Marmi, Acquario di Livorno, Parco dell’Uccellina – da parte dei consulenti in materia di accessibilità di Handy Superabile. Dopo aver compilato una scheda tecnica alla presenza del responsabile della struttura, le informazioni sono state elaborate e sincronizzate con il sito www.handysuperabile.org, un motore di ricerca turistico dove ciascuna struttura ha un minisito dedicato, con un dettagliato report in pdf da scaricare, in cui si tiene conto delle tipologie di turisti (disabili motori e sensoriali, intolle­ranti alimentari, anziani), che in tal modo possono valutare l’effettiva idoneità delle strutture rispetto alle loro esigenze.

 

  • ParcoAbile: l’iniziativa ha unito attività di formazione per progettisti di spazi verdi e la nascita, nel Parco Regionale di Migliarino – San Rossore – Mas­saciuccoli, di alcuni percorsi e di uno stabilimento balne­are universalmente accessibili.

 

  • Special Guest: progetto nato dall’accordo tra Handy Superabile e i tour operator Alpitour e Francorosso, che hanno messo a disposizione della propria clientela informazioni dettagliate sul livello di accessibilità di numerose strutture alberghie­re. Il team di esperti di accessibilità di Handy Superabile ha testato strutture ricettive in Italia e all’estero, recandosi presso ogni villaggio/resort, compilando una scheda di accessibilità e realizzando report fotografici in pdf pubblicati sul sito di Alpitourworld e della Onlus.

 

  • Sole senza Frontiere: si tratta di un progetto unico nel suo genere, che ha visto la costruzione di un catamarano eco-compatibile, carbon free – ottenuto da materiale riciclabile al 100%, dotato di motori elettrici con eliche auto generative ed alimentati da pannelli fotovoltai­ci di ultima generazione – e privo di barriere architettoniche, con sollevatore a pedana per la balneazione e quattro camere, di cui due con bagni attrezzati con wc dotato di maniglie di sostegno, doccetta flessibile, doccia a filo pavimento con sedile ripiegabile e maniglia.

 

 

Gli incarichi di docenza in atenei e PA

Diversi gli incarichi di docenza e tutoraggio conferiti ai consulenti in materia di accessibilità di Handy Superabile da Amministrazioni Pubbliche e Università. La Fondazione Campus Lucca e l’Università di Pisa, ad esempio, hanno coinvolto il team dell’associazione nel Master per laureati in Scienze del Turismo “Turismo e ICT”, a Lucca, incaricando gli esperti dell’associazione di tenere docenze sul tema Turismo accessibile e Web Accessibility Initiative: normativa nazionale ed europea; l’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze, ancora, ha affidato alla Onlus un corso di formazione per operatori museali sull’accoglienza e la tecnologia al servizio dei disabili nel museo Opera del Duomo.

Altre attività di insegnamento hanno visto gli esperti di accessibilità di Handy Superabile impegnati a Grosseto, in un corso per operatori museali sull’accoglienza e la tecnologia al servizio dei disabili in 45 strutture museali, tenuto in collaborazione con l’Associazione Culturale Prisma e la Rete dei Musei della Maremma, grazie a un bando della Regione; in un corso sul turismo accessibile nei comuni di Portovenere e Forte dei Marmi, finanziato dal progetto interreg Tourrenia; in corsi per guide turistiche a Follonica e per volontari sul tema “Marketing e progettare il turismo accessibile”, su incarico dell’AFAPH (Associazione Famiglie Portatori di Handicap) di Massa e finanziamento della Regione; in un corso per centri diving – tenuto da istruttori sub di Handy Superabile –, rivolto a sub disabili nel Seaclub Gorgonia di Marsa Alam.

 

Consulenze sull’accessibilità

Gli esperti di accessibilità di Handy Superabile, inoltre, hanno svolto e svolgono attualmente attività di consulenza per numerosi organismi pubblici e privati:

  • il Centro socio-sanitario di Castelnuovo Garfagnana (Lucca), su richiesta dell’amministrazione comunale;
  • la Regione Toscana, per la parte della legge 86/2016 “Testo unico del sistema turistico regionale” che riguarda l’accessibilità dei disabili;
  • il Comune di Pisa, come membri del tavolo accessibilità con diritto di veto sui progetti del Comune;
  • il Comune di Viareggio, nel 2019, per il rifacimento del lungomare, l’abbattimento dei marciapiedi e la scrittura del regolamento sull’accessibilità delle spiagge;
  • il Comune di Forte dei Marmi, nel 2013, per migliorare l’accessibilità di spiagge e centro grazie al progetto interreg Tourrenia;
  • il Comune di Follonica, dal 2006 ad oggi, per il rifacimento degli accessi alle spiagge e l’accessibilità di marciapiedi e strutture turistiche;
  • per Alpitour e Francorosso, per migliorare l’accessibilità nelle strutture testate e per eventuali contenziosi e denunce per disservizi legati al progetto Special Guest;
  • per le strutture turistiche che vogliono migliorare i servizi offerti e l’accessibilità oppure per gli aspetti riguardanti la ristrutturazione.

 

Consulenze, verifiche di accessibilità, docenze: i vantaggi per i viaggiatori

Verifiche di accessibilità, presenza ai tavoli di lavoro in materia di accessibilità, consulenze tecniche, attività di docenza per la formazione di guide ed operatori turistici, sono azioni che vanno in direzione di un’offerta turistica sempre inclusiva, per far sì che i turisti con diversa abilità che intendono prenotare una vacanza al mare, oppure visitare un museo, una città d’arte, un sito culturale, un’oasi naturalistica, possano:

  • reperire informazioni certificate sull’accessibilità di hotel e ristoranti, luoghi d’arte, itinerari, stabilimenti balneari;
  • verificare se le strutture siano adeguatamente attrezzate per rispondere alle loro necessità;
  • trovare personale adeguatamente formato per accoglierli.